Avete presente quei minestroni un po’ tristi? Oggi vi porto una versione verde, profumata e vellutata: pochi passaggi, un segreto facile, e il cucchiaio scivola via che è un piacere. Fidatevi, si fa in un attimo.
L’idea mi è venuta tornando dal mercato, con un limone bello succoso e le verdure più verdi che c’erano. C’era quella voglia di “pulito”, ma senza rinunciare al sapore. E qui arriva il bello: niente bolliture interminabili. C’è un gesto che cambia tutto. Ve lo racconto tra un secondo.
Ingredienti per 4 scodelle
- 1 porro (o 1 cipollotto)
- 1 piccolo broccolo
- 2 zucchine medie
- 150 g di spinaci freschi
- 1 cucchiaio di olio extravergine
- 500 ml di brodo vegetale caldo
- 1 limone (scorza e succo)
- 150 g di yogurt greco oppure 80 g di anacardi ammollati + 100 ml d’acqua
- Sale, pepe
Topping:
3 cucchiai di semi misti (zucca, girasole, sesamo), 2 cucchiai d’olio, 1/2 cucchiaino di peperoncino in fiocchi, un pizzico di sale, un po’ di scorza di limone
Il segreto della zuppa verde
Il segreto è tutto qui: niente bollire, ma stufare veloce. In una pentola larga scaldate l’olio, aggiungete il porro a rondelle e fatelo andare 2 minuti. Unite broccoli e zucchine a pezzetti, una presa di sale, e fate stufare 4-5 minuti. Aggiungete 200 ml di brodo, coprite e lasciate andare altri 5 minuti. Devono restare vivi, verdi, profumati. Ora gli spinaci: dentro, solo 1 minuto, si afflosciano subito.
Spegnete. Ed ecco il gesto che non ti aspetti: frullate tutto con lo yogurt greco (o la crema di anacardi) e abbondante limone. Io metto la scorza grattugiata e il succo di mezzo limone, poi regolo. Allungate con brodo fino alla consistenza che vi piace: vellutata ma non troppo densa. Frullate bene, 1-2 minuti. Vedrete diventare la zuppa di un verde brillante. Assaggiate: sale, pepe e, se serve, un goccio di limone in più. Così viene più fresca.
Stufare, frullare e dare croccantezza: il trucco che conquista
Mentre la zuppa riposa un attimo, prepariamo il tocco virale: il topping croccante. In padella, a secco, tostate i semi 2-3 minuti, muovendo spesso. Spegnete, aggiungete l’olio, il peperoncino, una presa di sale e un po’ di scorza di limone. Profumo pazzesco. Questo contrasto trasforma un piatto “detox” in qualcosa di gourmet, ve lo prometto.
Servite la vellutata calda nelle ciotole e finite con cucchiaiate generose di semi croccanti. Un filo d’olio e via a tavola. A casa mia sparisce in silenzio, con quel cucchiaio che fa su e giù senza parlare. Piace ai grandi, piace ai ragazzi. Se temete il piccante, riducete il peperoncino e magari aggiungete un po’ di parmigiano grattugiato sopra (se non vi serve la versione vegana).
Alcuni consigli pratici
Tempi: dal taglio al piatto, 20-25 minuti. Davvero.
Varianti: aggiungete una manciata di piselli o qualche foglia di cavolo riccio (saltatelo 3-4 minuti insieme alle zucchine). Erbe fresche? Basilico o menta, una fogliolina alla fine.
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Scelta della crema: yogurt per una versione leggera; crema di anacardi per un risultato più vellutato e senza latticini. Se avete fretta, ammollate gli anacardi in acqua bollente 10 minuti.
Colore brillante: frullate a fuoco spento e aggiungete il limone alla fine. Evitate cotture lunghe: il verde vi ringrazia.
Conservazione: la zuppa si tiene in frigo 3 giorni. Il topping, in un barattolo ben chiuso, 1 settimana.
Si può congelare (meglio senza yogurt; lo aggiungete quando scaldate).
Provate anche voi: è una di quelle ricette che ti fanno sentire leggera, ma soddisfatta. E poi, fidatevi, ci vogliono davvero due minuti per rifarla alla prossima voglia di verde. Vedrete che successo a tavola!