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Trucchi di cucina

Cena in lavastoviglie: il trucco assurdo che ti fa risparmiare sulla bolletta

Una cena che cuoce da sola mentre la cucina si sistema? Un trucco insospettabile, dolce come una coccola e leggero in bolletta. Curiose? Vi racconto tutto, con qualche dritta di casa.

Lo confesso: l’idea mi è venuta una sera di rientro tardi. Lavello pieno e zero voglia di accendere il forno; ho chiuso la cena in barattoli ermetici, avviato la lavastoviglie e, sorpresa, a tavola è arrivato un profumino pazzesco. Pare una follia, ma funziona.

Calma, non storcete il naso

Nessuno mette il cibo a contatto con il sapone, ci mancherebbe. Il trucco è tutto qui: cibo ben sigillato e calore dolce. La lavastoviglie, durante il ciclo, tiene una temperatura costante (50–75°C). È la stessa logica della cottura a bassa temperatura (sous‑vide): cuoce piano, non strapazza, e i succhi restano dentro. E mentre lei lava i piatti, la cena si fa quasi da sola. Il famoso “due piccioni con una fava”.

Io l’ho scoperto leggendo anni fa Lisa Casali, che in Italia è stata una vera pioniera. All’inizio ho sorriso. Poi ho provato il salmone. Mio marito rideva… finché non ha chiesto il bis!

Il trucco furbo: sigilla bene, avvia il lavaggio, e la cena cuoce da sola

Cosa cuoce meglio: pesce tenero (salmone, branzino), crostacei (gamberi, mazzancolle), verdure delicate (asparagi, fagiolini, zucchine, pomodorini), cous cous, pere o mele con cannella. Vengono morbidissimi e colorati.

Cosa evitare: pollo, carni tritate, sughi con uova. Temperature troppo gentili per essere sicure. Se avete dubbi, restate su verdure e frutta. Per il pesce, meglio fresco di giornata o già abbattuto/surgelato.

Come si fa, passo passo:

Preparate le porzioni. Poco sale, un filo d’olio, erbe. Niente salse pesanti.

Sigillate bene in barattoli di vetro a chiusura ermetica (lasciate un dito d’aria) oppure in sacchetti per sottovuoto adatti alla cottura. Se usate sacchetti, meglio il doppio sacchetto. Mai a contatto con il detersivo.

Sistemate nel cestello alto, ben bloccati tra bicchieri o con elastici in silicone, così non ballano.

Programma: normale o eco, 65–70°C. Usate la lavastoviglie quando è già piena di piatti (non accendetela solo per cucinare). Detersivo normale va bene; evitate profumatori forti.

A fine ciclo, lasciate riposare 5 minuti. Aprite, asciugate i barattoli, poi assaggiate. Fidatevi, ci vogliono due minuti.

Tempi e segnali pratici:

Salmone (2–3 cm): pronto a fine ciclo standard 1h30–2h. Deve restare rosa e si sfalda con la forchetta. Scorza di limone e aneto, una meraviglia.

Gamberi: in sacchetto con un filo d’olio e aglio. Programma breve 45–60 min o standard con guscio. Restano tesi, non gommosi.

Asparagi/fagiolini: croccanti e verdi dopo un ciclo standard. Un pizzico di sale e via.

Zucchine/pomodorini: dolcissimi, meglio nei barattoli con un filo d’olio.

Cous cous: in barattolo, 1 parte semola + 1 parte brodo bollente (anche scaldato 2 minuti al microonde), chiudete e mettete in macchina: a fine ciclo è gonfio e sgranato.

Pere o mele: a spicchi con un cucchiaio di zucchero, cannella e un dito di vino. Vengono profumate come in pasticceria.

Due accortezze di mamma:

Se in casa c’è qualcuno fragile di salute, restate su verdure e frutta.

Con il pesce, giocate sicure: qualità ottima o già surgelato.

Controllate il manuale del vostro modello: alcuni aprono lo sportello a fine ciclo; in quel caso lasciate i barattoli dentro 10 minuti, così il calore non scappa.

Risparmio in bolletta? Sì, ma con criterio

Il trucco rende solo se la lavastoviglie sta già lavorando per lavare i piatti. In tanti la usano come “roner” casalingo, senza comprare altro. È un’idea un po’ matta, lo so. Ma quando assaggerete quel salmone burroso, mi capirete.

Provate anche voi, poi ditemi com’è andata. Vi aspetto con i vostri esperimenti: vedrete che successo a tavola!

Delania Margiovanni

Laureata in Giurisprudenza, cambio strada quasi subito e dal 2008 lavoro sul web. Un ambiente dinamico che mi ha insegnato il valore della ricerca continua, della curiosità e della capacità di rimettersi sempre in gioco. È proprio qui che ho scoperto quanto si possa imparare ogni giorno, esplorando temi nuovi e lasciandosi guidare da passioni che evolvono nel tempo. La lettura resta, da sempre, il mio hobby del cuore.