Come evitare le lacrime durante la preparazione delle cipolle: trucchi e consigli pratici

Due occhi che pungono, una cena da finire e un trucco di casa che cambia tutto. Parliamo di cipolle senza lacrime, con gesti semplici e un pizzico di magia di cucina.

Succede sempre: torni a casa, metti su la pentola, prendi la cipolla e, zac, dopo due minuti gli occhi bruciano; ma c’è un modo, anzi più di uno, per restare sereni ai fornelli e salvare il soffritto senza piangere.

A me capita quando ho fretta. Metto l’olio, apro il frigo, afferro la cipolla… e già mi preparo ai lacrimoni. Poi penso a mia zia, che tagliava chilate di cipolle senza battere ciglio. Aveva un segreto semplice, che ho fatto mio. Ve lo sussurro tra un attimo, promesso.

Prima, due cose che fanno la differenza. Un coltello ben affilato: taglia netto, non schiaccia, e sprigiona meno “profumi cattivi”. E un po’ di aria in movimento: finestra aperta o cappa al massimo; se avete un piccolo ventilatore, puntatelo di lato, allontana i vapori dagli occhi. Sembra banale, ma funziona.

E adesso il mio gesto scaccia-lacrime. Prima di iniziare, metto la cipolla in frigo per 15-20 minuti (se ho proprio fretta, 8-10 minuti in freezer). Il freddo calma quei vapori che ci fanno piangere. Fidatevi, ci vogliono due minuti per pensarci, ma vi salvano la cena.

Il segreto? Freddo, lama affilata e radice per ultima

Ecco come faccio io, passo passo: Taglio via la calotta sopra, sbuccio, e lascio la radice per ultima. È lì che c’è più “pungente”. Se la tenete intatta fino alla fine, arriva meno roba agli occhi. Divido la cipolla a metà, appoggio la parte piatta sul tagliere e taglio a fette o dadini senza fretta. Con la lama affilata va via liscia. Non schiaccio, non insisto sul tagliere: movimenti corti e sicuri. Così viene più preciso e si piange meno.

Per le insalate, quando voglio un gusto più dolce, metto le fette in acqua fredda per 10 minuti, poi scolo e asciugo bene. Le cipolle si ammorbidiscono, restano croccanti, e l’alito ringrazia.

Quando cucino, parto a fuoco dolce: 2 cucchiai d’olio, cipolla tritata, 8-10 minuti piano piano, finché diventa trasparente. Per caramellarla, abbasso ancora e vado 30-40 minuti, con un pizzichino di sale e, se serve, un cucchiaino di zucchero. Così non brucia e profuma tutta la casa.

Altri trucchetti “di casa”

Occhialini (anche quelli da piscina): buffi, ma efficaci nelle giornate “no”. Inumidite il tagliere e sciacquate la lama con acqua fredda prima di tagliare. Eviterei le leggende tipo pane in bocca o cucchiaio tra i denti: fanno scena, ma non sempre aiutano.

Piccolo aneddoto: la prima volta che ho messo la cipolla in frigo, mio marito ha riso. “Adesso congeli pure le lacrime?” Dopo cena, mentre gustava il sugo senza bruciori agli occhi, ha smesso di ridere. Succede.

Conservazione delle cipolle

Per la conservazione: se avanza mezza cipolla, avvolgetela stretta nella pellicola o mettetela in un contenitore ermetico con un pezzetto di carta assorbente. In frigo dura 3-4 giorni. A dadini, potete congelarla: prima su un vassoio, poi nei sacchetti. Per i soffritti è perfetta fino a 3 mesi. Io preparo anche un trito con sedano e carota, lo congelo a cubetti: quando torno tardi, butto un cubetto in padella e via, cena salva.

Provate anche voi: raffreddo la cipolla, lama affilata, radice per ultima. Vedrete che successo a tavola… e niente più lacrime. Promesso.

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