Il burro è finito? Nessun dramma. Tre sostituti semplici e golosi per torte morbide che profumano di casa, con un piccolo trucco che vi sorprenderà. Curiose di scoprirlo?
Domenica mattina, voglia di torta, dispensa mezza vuota… e il burro non c’è. Io lì ho scoperto un trucchetto “furbo” che salva la colazione e tiene i dolci morbidi per giorni. Ve lo svelo con calma, un passo alla volta.
Partiamo dall’olio di semi
È quello che uso quando voglio una torta soffice che resta umida anche il giorno dopo. Il suo bello è proprio quello: non asciuga come il burro. Il trucco? Usarne circa l’80% rispetto al peso del burro e reintegrare la parte d’acqua. In pratica: per 100 g di burro, mettete 80 g di olio + 20 g di acqua. Questo è il famoso “trucco dell’acqua”. Mescolate olio e acqua con una frustina, giusto un attimo: diventa una cremina che si incorpora in un lampo, fidatevi, ci vogliono due minuti. Scegliete olio di semi dal sapore neutro (girasole, mais, riso). Per un plumcake: 170-175°C statico, 35-40 minuti; per muffin, 180°C, 20-22 minuti. Prova stecchino e non sbagliate.
Se invece volete alleggerire
Puntate su yogurt o ricotta. Lo yogurt naturale (meglio intero) regala una morbidezza incredibile, quelle torte da colazione “nuvola” che piacciono a tutti. Dosi semplici: 125 g di yogurt ogni 100 g di burro previsto. Se l’impasto vi sembra troppo fluido, togliete un cucchiaio di latte o aggiungete un cucchiaio di farina. Con la ricotta, sceglietela ben scolata: va bene 120 g di ricotta per 100 g di burro. Setacciatela con una forchetta, così non fa grumi. Piccolo segreto di zia: aggiungo 1 cucchiaio di olio all’impasto con la ricotta, “lega” meglio e la fetta resta umida, così viene più morbido.
Tre alternative vegetali che non cambiano il sapore
La più curiosa? La polpa di mela. La mela ha la pectina, che aiuta a legare l’impasto. Usatela al naturale o leggermente frullata: 100 g di polpa per 100 g di burro. Qui un accorgimento furbo: la mela è dolce, riducete lo zucchero del 10%. Perfetta per torte semplici, ciambelloni, muffin alla cannella. Tenete il forno a 175°C e controllate 5 minuti prima: la frutta tende a cuocere un filo più in fretta ai bordi.
Poi c’è l’avocado
Nei dolci ha un sapore neutro, porta grassi “buoni” e una cremosità che non appesantisce. Usate un avocado maturo, schiacciato bene con qualche goccia di limone per non farlo annerire: 100 g di avocado per 100 g di burro. Se l’impasto sembra troppo “compatto”, aggiungete 1 cucchiaio di olio di semi. È una meraviglia in brownies, plumcake al cacao e biscotti morbidi. Piccolo avviso: dà una leggerissima nota verdina all’impasto, ma non cambia il gusto finale.
Conservazione?
Le torte con olio e ricotta stanno bene sotto campana per 3-4 giorni. Quelle con yogurt meglio in frigo dal giorno dopo; riportatele a temperatura ambiente 20 minuti prima di servirle. Si possono anche congelare a fette: avvolte bene, durano fino a 2 mesi. Scongelate a temperatura ambiente o 10 minuti in forno tiepido.
Io queste sostituzioni le ho imparate per necessità, ma poi non le ho più lasciate. Provate anche voi: partite dall’olio col suo 80% + acqua, poi giocate con yogurt, ricotta, mela e avocado. Vedrete che successo a tavola… e nessuno si accorgerà che il burro non c’era!