Congelare cibo vicino alla scadenza: l’errore fatale che mette a rischio la tua salute

Hai il frigo pieno e quella bistecca che ti guarda? Ti racconto cosa succede se la metti in freezer all’ultimo momento e qual è il momento giusto, senza ansie.

Capita a tutte: torni tardi, apri il frigo e trovi quel pollo con la data che incombe. Lo congelo o no? Vi porto in cucina con me e vi svelo il momento giusto, così salviamo la cena e dormiamo serene.

Vi dico una cosa che ho imparato sulla mia pelle: il freddo non è una bacchetta magica. Il freezer di casa sta intorno ai -18°C. Congela, sì. Ma i “microbi” non li elimina. Li fa andare in letargo. E quando poi si scongela, quelli si “risvegliano” più vispi di prima. E qui c’è il punto che fa la differenza.

Se il cibo è già vicino alla scadenza, vuol dire che la sua “forza” è bassa. Congelarlo all’ultimo minuto non la rimette a nuovo. Anzi. Quando scongeli, quella “situazione” torna fuori e durante lo scongelamento peggiora. E non vogliamo rischiare, vero?

E allora qual è il trucco? Tenetevi strette: non è il dove, è il quando. Congelare presto, non all’ultimo. Quando la carne è fresca, quando il pesce profuma di mare, quando le verdure sono ancora croccanti. Così il freddo blocca una situazione buona, e quando scongeli torni a una situazione buona.

Il trucco di casa: congelare presto, scongelare bene

Facciamo pratico, come al solito: Porzioni piccole. Porzionate e appiattite in sacchetti: congelano prima, in 2-3 ore. Così si conservano meglio. Chiudete bene. Niente aria. Meglio sacchetti per freezer o contenitori ermetici. Etichetta con nome e data: fidatevi, ci vogliono due minuti. Per qualità: carne 3-6 mesi, pesce 2-3 mesi, pane 1-2 mesi, verdure sbollentate anche 6-8 mesi. Sono tempi “furbi”, per avere il sapore al top.

E lo scongelamento? Qui serve calma: Scongelate in frigo, non a temperatura ambiente. Dalle 8 alle 24 ore, dipende dal pezzo. Oppure microonde funzione defrost, controllando spesso. In padella o in forno si può andare direttamente da congelato per hamburger, polpette, verdure. Viene benissimo. Una volta scongelato, consumate entro 24 ore. E ricordate: mai ricongelare da crudo. Se proprio serve, scongelate, cuocete bene e poi potete congelare il piatto cotto.

E se il cibo è già quasi alla fine? Io faccio così: lo cucino subito. Un ragù veloce, uno spezzatino, un sughetto di pesce. Poi lo raffreddo in teglia larga (fa in fretta), lo porziono e lo congelo. In questo modo mi trovo pasti pronti e più sicuri. La nonna diceva: “cotto è protetto”. E aveva ragione.

Due parole sulle scorte in dispensa. I barattoli “a lunga vita” con scritto “da consumarsi preferibilmente entro” sono pensati per stare in dispensa. Sono trattati per durare. Congelarli non serve. Tienili al buio, asciutti, e usali quando ti fanno comodo.

Ultimo consiglio della zia rompiscatole: ascoltate naso e occhi. Se odora strano o ha un aspetto dubbio, non rischiate. Meglio un piatto di pasta al volo che un mal di pancia.

Provate anche voi a giocar d’anticipo: spesa fresca, congelate subito, etichettate, e scongelate con calma. Vedrete che successo a tavola e che serenità in testa. E quando aprirete il freezer, vi sorriderà già la cena.