Dolce senza zucchero? Ci hanno già pensato i nostri nonni: ecco come fare un castagnaccio da urlo

Quando in casa spuntava la farina di castagne, capivo che arrivava il momento del dolce ‘povero’ più furbo: niente zucchero, solo profumo di bosco, olio buono e un paio di tocchi segreti che fanno la differenza.

La prima volta l’ho fatto con mia nonna. Lei rideva: “Ti sembra un dolce? Aspetta di sentire”. E aveva ragione. Il castagnaccio è semplice, ma ti resta nel cuore. Perché è buono anche senza zucchero? C’è un motivo, anzi due. Te li dico tra un attimo.

Intanto ti dico che serve pochissimo: farina di castagne, acqua, olio extravergine, rosmarino, uvetta e pinoli, un pizzico di sale. Niente uova, niente lievito. “Ma come fa a essere dolce?” La farina di castagne è naturalmente dolce. Quel pizzico di sale, poi, la esalta. E l’uvetta fa il resto. Il trucco vero però è in un passaggio che fa la crosticina giusta… non spoileriamo troppo.

Castagnaccio senza zucchero: il trucco è nella farina e nei dettagli

Ingredienti per teglia da 24-26 cm:

  • 300 g di farina di castagne setacciata
  • 520-600 ml di acqua
  • 30 ml di olio extravergine + un filo per la teglia
  • 1 pizzico di sale
  • 40 g di uvetta (ammollata)
  • 30 g di pinoli (meglio tostati 2 minuti)
  • Rosmarino q.b.
  • Scorza d’arancia (facoltativa, ma fa magie)

Procedimento:

  1. In una ciotola setaccia la farina. Aggiungi l’acqua a filo, mescolando con una frusta. Vuoi una pastella liscia, fluida, senza grumi. Se sbagli e fa grumi, niente panico: frusta a mano o un colpo di minipimer e via.
  2. Unisci sale e 20 ml di olio. Mescola. Ora il primo trucco: fai riposare 20-30 minuti. Così la farina si idrata e il castagnaccio viene più morbido. Fidati, ci vogliono due minuti per pensarci.
  3. Metti l’uvetta in ammollo 10 minuti in acqua tiepida (o tè nero, o un goccino di vinsanto se vuoi un profumo in più). Strizza bene. Tosta i pinoli in padella: due minuti, girando, e profumano di pineta.
  4. Scalda il forno a 200°C statico. Ungi la teglia con olio e mettila in forno vuota per 5 minuti. Ecco il segreto dei nonni: teglia calda = bordo croccante, dentro morbido.
  5. Versa la pastella nella teglia calda: deve stare a circa 1 cm di altezza. Cospargi uvetta, pinoli, aghi di rosmarino, scorza d’arancia grattugiata e un filo d’olio.
  6. Inforna 25-35 minuti. È pronto quando compaiono le crepe sulla superficie e i bordi si colorano. Lascialo riposare 10-15 minuti: si assesta e profuma tutta la cucina.

Perché è buono senza zucchero? La castagna è naturalmente dolce e “castagnosa”, l’uvetta arrotonda, il sale spinge i sapori. Il rosmarino dà quel tocco balsamico che pulisce il palato. Sembra poco, ma in bocca è una festa.

Varianti furbette:

Fette sottili di pera o mela sulla superficie, per dolcezza naturale.

Una punta di cacao amaro nell’impasto, solo per profumo.

Noci tritate al posto dei pinoli, se non li hai (succede, tranquilla).

Conservazione:

Si tiene 2 giorni a temperatura ambiente, coperto con un canovaccio. Non in frigo, sennò indurisce.

Se si asciuga, scaldalo 5 minuti a 160°C o in padella con coperchio e una goccia d’acqua: torna morbido.

Puoi congelarlo a fette. Scongela a temperatura ambiente e ripassa in forno.

Un ultimo gesto da nonna: strofina un rametto di rosmarino nell’olio prima di spennellare la teglia. Profuma tutto, ma in modo gentile. Provate anche voi: niente zucchero, tutto sapore. Vedrete che successo a tavola.

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