Hai presente quando entri per il latte ed esci con mezzo supermercato? C’è un momento della giornata che ci frega. La scienza lo spiega e ti lascio i miei trucchi per evitarlo.
Spesa al supermercato: ecco l’orario peggiore se hai fame chimica, secondo la ricerca scientifica. Consigli pratici, lista e strategie per comprare solo ciò che serve.
Capita a tutte: rientri tardi, fai un salto al supermercato “solo per due cose”… e il carrello si riempie da solo
Non è colpa tua: c’è un orologio invisibile che ci spinge a prendere più del dovuto. E sì, la scienza ci mette lo zampino.
Quante volte, verso sera, ho pensato: “Prendo il pane e via.” Poi in fila mi ritrovo con biscotti, patatine, formaggi in promo. È quella fame chimica che ti fa dire “mi servirà di sicuro”. Ma ecco la sorpresa: non è solo una sensazione. Uno studio su JAMA Internal Medicine (A. Tal e colleghi, 2013) ha osservato che chi fa la spesa a stomaco vuoto, soprattutto nel tardo pomeriggio, mette nel carrello più calorie. Non per forza più pezzi, proprio prodotti più ricchi. Un altro lavoro pubblicato su PNAS (A. J. Xu e N. Schwarz, 2011) mostra che, quando abbiamo fame, siamo più portati a “prendere” in generale, anche oggetti non alimentari. Il corpo manda segnali, e la mano va.
Qui entra in gioco quel famoso orologio. Prima dei pasti, l’ormone della fame (grelina) sale. Succede di solito prima di pranzo e prima di cena. Tradotto: i momenti critici sono intorno a mezzogiorno e, soprattutto, tra le 17 e le 19, quando rientriamo, siamo stanchi e con il frigo che chiama.
L’orario conta: meglio dopo uno spuntino, peggio nel tardo pomeriggio
Se puoi, fai la spesa la mattina, tra le 10 e le 11, dopo colazione: sei sazia, lucida, scegli meglio. In alternativa, vai dopo pranzo o dopo uno spuntino. Evita il giro “mordi e fuggi” proprio tra le 17 e le 19: è l’orario peggiore per il portafogli e per la dispensa.
Ecco le mie mosse “salva-carrello”:
- Fai una lista della spesa e fissati un budget. Spunta mano a mano, senza girare per corridoi “tentatori”.
- Porta il cestino invece del carrello per le spese piccole. Così pesando la mano, pesano meno anche le tentazioni.
- Bevi un bicchiere d’acqua prima di entrare. Sembra banale, ma aiuta.
- Entra sazia: prepara uno spuntino salva-spesa 10 minuti prima di uscire.
Spuntino 1, dolce e furbo (2 minuti): yogurt bianco, 1 cucchiaino di miele, mezza banana a rondelle, una manciata di noci. Così tieni a bada la fame e la voglia di zuccheri. Variante: fiocchi di latte e frutti rossi. Puoi tenere lo yogurt in frigo e le noci in dispensa fino a 1 mese in barattolo chiuso.
Spuntino 2, salato e velocissimo (5 minuti): hummus espresso. Frulla 200 g di ceci in scatola scolati, 1 cucchiaio di tahina (o 1 cucchiaio di olio e un pizzico di sesamo), succo di mezzo limone, sale, paprika, 2 cucchiai d’acqua. Con 2 crackers sei a posto. Si conserva in frigo 3 giorni ben chiuso. Variante: aggiungi prezzemolo o un pomodoro secco.
Altri trucchetti da amica:
- Passa prima dal reparto frutta e verdura: riempi il carrello di cose fresche, avrai meno spazio (e meno voglia) per il resto.
- Occhio alle promozioni: prendi l’offerta solo se rientra nella lista. Se non c’era in lista, chiediti “mi serve davvero?”.
- Pianifica 3 cene della settimana. Bastano idee semplici: pasta con zucchine, frittata al forno, pollo con patate. Così compri mirato e riduci gli sprechi.
- Foto alla dispensa prima di uscire: eviti di comprare per la terza volta il riso basmati.
- Se torni tardi, prova il ritiro “click & collect”: ordini da sazia, ritiri in 5 minuti. Fidatevi, ci vogliono due minuti a impostare la lista la prima volta, poi è un attimo.
- Io dico sempre: la cucina è organizzazione, ma anche coccola.
Fate una prova: cambiate orario, fate uno spuntino e tenete stretta la lista. Vedrete che successo a tavola… e che carrello più leggero. Provate anche voi e poi raccontatemi com’è andata!