Dopo le feste, quando il portafoglio è un po’ più leggero e la voglia di leggerezza alimentare diventa urgente, la missione di molti è chiara: risparmiare.
Spesso però nasce l’idea che mangiare in modo sano richieda un investimento maggiore, come se verdure fresche e frutta buona fossero un lusso invernale. La verità è l’esatto opposto, a patto di saper scegliere ciò che la stagione offre con maggiore abbondanza. Gennaio, infatti, è uno dei mesi più ricchi in assoluto per chi vuole riempire il carrello spendendo poco e mangiando meglio.
È il periodo dei veri “giganti della salute”: prodotti che costano poco al chilo, durano a lungo in frigo e garantiscono vitamine fondamentali per affrontare il freddo e riprendersi dagli eccessi natalizi. Se conosci le varietà giuste e il momento ideale per acquistarle, puoi davvero tagliare i costi senza rinunciare alla qualità.
La famiglia dei cavoli: i re del risparmio invernale
Se c’è una categoria che domina gennaio, è quella delle Brassicacee. Cavolfiori, broccoli, verze, cavolo cappuccio e cavoletti di Bruxelles raggiungono proprio ora il loro picco produttivo, e questo si traduce in un prezzo più basso e in una qualità nettamente superiore rispetto al resto dell’anno. Sono verdure che saziano, rendono molto una volta cotte e si prestano a decine di preparazioni.
Una sola verza, per esempio, può diventare la base per più pasti diversi: una zuppa corroborante, un contorno veloce in padella o dei golosi involtini. Il vantaggio è anche nell’antispreco. I gambi dei broccoli, di solito scartati, sono in realtà dolcissimi: basta pelarli e tagliarli a cubetti per aggiungerli a minestre e stufati, evitando qualsiasi spreco e arricchendo i piatti di fibre preziose.
Radici e tuberi: energia economica e perfetta per l’inverno
Gennaio è anche il momento ideale per dare più spazio in cucina alle radici, ingredienti spesso sottovalutati ma sorprendenti per sapore, resistenza e convenienza. I finocchi, ad esempio, diventano convenienti proprio in questo periodo grazie alla grande disponibilità. Sono perfetti dopo le feste perché favoriscono la leggerezza e aiutano a sgonfiare.
Il radicchio, sia quello tondo che il trevigiano precoce, offre invece quel tocco amaro che sostiene la digestione e si presta a insalate, risotti e torte salate. Carote e patate meritano un discorso a parte: acquistate in sacchi grandi costano molto meno rispetto ai prodotti sfusi o alle confezioni piccole. Resistono per settimane e sono versatili come pochi ingredienti in cucina, motivo per cui gennaio è il mese perfetto per farne scorta.
La frutta di gennaio: un’esplosione naturale di vitamina C
Per quanto riguarda la frutta, gennaio è l’epoca d’oro degli agrumi, alleati essenziali per rafforzare le difese immunitarie. Arance e clementine diventano più buone, più ricche di succo e soprattutto più economiche. Acquistarle in reti da due o tre chili conviene, e permette anche di sfruttare le bucce, se biologiche, per aromatizzare tè, dolci o impasti senza ricorrere a essenze artificiali. I kiwi, di cui l’Italia è uno dei principali produttori, raggiungono il momento migliore proprio in questo mese.
Sono ricchissimi di vitamina C e spesso molto più convenienti dei frutti esotici importati. Anche mele e pere invernali meritano attenzione: sono frutti che durano, mantengono freschezza e consistenza a lungo, e permettono di acquistare quantità più grandi senza il rischio di sprechi.
Tre accorgimenti furbi per spendere ancora meno
Una spesa intelligente non dipende solo da cosa compri, ma anche da come la fai. Nel reparto ortofrutta vale la pena guardare in basso, dove spesso sono posizionati i prodotti più convenienti e di stagione, meno confezionati e quindi più economici. È utile anche preferire lo sfuso alle buste di insalata già lavata: queste ultime costano fino a cinque volte di più e si conservano molto meno.
Se hai anche la possibilità di scegliere l’orario, passare al mercato o al supermercato nel tardo pomeriggio del sabato può essere una strategia astuta. Spesso la frutta e la verdura freschissime vengono ribassate prima della chiusura domenicale, permettendo di portare a casa ottimi prodotti a un prezzo decisamente più conveniente.