masseriaruotolo.it - Gnocchi viola con crema di gorgonzola e noci: l'eleganza a tavola con il colore della natura
Gnocchi di patate viola con crema leggera di gorgonzola e noci: colore naturale che non scolorisce, contrasti armoniosi e un “wow” da fotografare prima di affondare la forchetta.
Lo ammetto: quando ho portato in tavola questi gnocchi viola la prima volta, la conversazione si è fermata di colpo. Cinque secondi di silenzio, poi il coro inevitabile: “Aspetta, non mangiare: foto!”. E lì ho capito perché funzionano sempre. Le Vitelotte — o le classiche patate viola — non sono solo belle: hanno una fibra più farinosa che le rende perfette per gnocchi compatti ma setosi, e soprattutto mantengono quel viola profondo che ti conquista già all’occhio.
In più, il loro sentore leggermente nocciolato incontra il gorgonzola con una naturalezza quasi disarmante: il grasso nobile del formaggio avvolge, l’amaro delle noci nettezza e carattere, e tutto resta in equilibrio. È una ricetta furba per cene in cui vuoi sorprendere senza complicarti la vita: cuoci le patate al vapore o al forno con la buccia così non bevono acqua, trasformi il gorgonzola in una crema chiara con un goccio di latte (o panna) perché non rubi la scena al viola, e in due minuti di padella fai cantare le noci sprigionandone gli oli essenziali. Autunno, inverno, una tavola di amici o un invito dell’ultimo minuto: questi gnocchi vestono ogni occasione con eleganza.
Questo piatto nasce dall’incontro tra tradizione e capriccio cromatico. Gli gnocchi sono un gesto familiare, quasi domestico, ma il colore delle patate viola li sposta in un territorio contemporaneo, scenografico. Sono perfetti per chi ama la cucina di sostanza con un tocco teatrale: vegetariani curiosi, ospiti che cercano sapori puliti, chi vuole un primo unico che “fa serata” senza richiedere mille tecniche.
Il gorgonzola, scelto dolce o piccante a seconda dei gusti, si fa velluto con poco latte per restare chiaro e lucido, mentre le noci tostate aggiungono un amaro aromatico che pulisce il palato a ogni boccone. Si gustano meglio appena fatti, magari in un menu che gioca sui contrasti — un antipasto croccante, un dolce agrumato — perché è proprio quell’equilibrio tra rotondità e verticalità a renderli memorabili.
1 kg di patate viola (Vitelotte o simili), tutte della stessa pezzatura, 250–300 g di farina 00 (da dosare a necessità), 1 tuorlo (facoltativo, per legare), Sale fino, 180 g di gorgonzola (dolce o piccante, a piacere), 120 ml di latte intero (oppure 80 ml di panna fresca per più cremosità), 10 g di burro, 60 g di noci sgusciate, Pepe nero al mulinello.
Cuoci le patate intere con la buccia: al vapore per 30–40 minuti o in forno a 190 °C per 45–55 minuti, finché tenere. Questo evita che assorbano acqua. Sbucciale ancora calde e passale subito allo schiacciapatate, allargandole su un piano pulito per far evaporare l’umidità residua.
Quando sono tiepide, incorpora il tuorlo (se usi) e una presa di sale.
Aggiungi 250 g di farina poco alla volta, lavorando il minimo necessario fino a ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso; se serve, unisci altra farina a cucchiaiate.
Dividi l’impasto in filoncini di 2 cm e taglia gli gnocchi.
Se vuoi, rigali con i rebbi di una forchetta. Spolvera con poca farina per non farli attaccare. Tosta le noci in padella a fuoco medio per 1–2 minuti, muovendole spesso: devono profumare e diventare lucide.
Tieni da parte.
Per la crema: in un pentolino sciogli il burro a fiamma bassa, unisci il gorgonzola a pezzetti e il latte (o panna). Mescola finché la salsa è liscia e appena fluida; non farla mai bollire. Regola di pepe. Porta a bollore una pentola capiente di acqua salata.
Cuoci gli gnocchi in più mandate: quando salgono a galla, attendi 20–30 secondi e scolali con una schiumarola. Trasferiscili delicatamente in una ciotola calda e condiscili con parte della crema di gorgonzola, mescolando con un cucchiaio di legno per non romperli. Impiatta, nappando con altra crema chiara, e completa con le noci tostate tritate grossolanamente e una macinata di pepe. Servi subito, quando il profumo è pieno e il viola è al massimo della sua brillantezza.
Se vuoi gnocchi ancora più leggeri, ometti il tuorlo: le patate viola, ben asciutte, legano bene da sole. Per una salsa più eterea usa solo latte; per extra voluttà, metà latte e metà panna. Le noci possono lasciare il posto a nocciole o pecan; se vuoi un tocco fruttato, una julienne di pera appena saltata in padella con una noce di burro sta divinamente con il gorgonzola.
Preferisci un formaggio meno intenso? Prova taleggio o un mix gorgonzola-mascarpone. Gli gnocchi si possono congelare da crudi, ben distanziati su un vassoio: poi in sacchetto, direttamente in acqua bollente senza scongelare.
La tentazione di lessare le patate sbucciate è forte, ma è il modo più rapido per ritrovarti con un impasto acquoso e farinoso: cuocile sempre con la buccia, meglio al vapore o al forno. Evita di lavorare troppo l’impasto, altrimenti gli gnocchi diventano gommosi e “mangiano” farina; la mano deve essere rapida e leggera. La salsa non deve essere densa come una fonduta: se è troppo corposa, “copre” il colore e appesantisce il boccone; allungala con un filo di latte.
Non saltare le noci a crudo: tostandole un minuto libererai quegli oli che profumano e danno senso al contrasto. Infine, non aspettare a servire: gli gnocchi amano il piatto caldo e l’arrivo rapido in tavola.
Gnocchi (patate viola, farina, tuorlo): circa 450–470 kcal a porzione, Crema di gorgonzola e noci: circa 270–320 kcal a porzione, Totale stimato: 720–790 kcal a porzione (varia in base a latte/panna e quantità di farina).