Un’insalata che profuma d’inverno e di Sicilia: con un piccolo trucco diventa cremosa, equilibrata e sorprendente. In tavola in dieci minuti, con ingredienti semplici di tutti i giorni.
In quelle sere fredde, apri il frigo e trovi finocchi e arance: la solita insalata, pensi. E invece no. C’è un piccolo trucco che la rende profumata, cremosa e mai banale. Fidatevi: si fa in dieci minuti e porta subito buonumore a tavola.
Io la preparo così da anni, ma questo tocco l’ho imparato guardando uno chef all’opera. Non è complicato, anzi. È una di quelle cose che dici: “Ma davvero? Così semplice?”. Prima di svelarlo, partiamo dall’ordine giusto, perché qui conta ogni passaggio.
Pulite due finocchi, togliete le foglie esterne se dure e affettateli finissimi. Se volete più croccantezza, cinque minuti in acqua e ghiaccio, poi asciugate bene. Sbucciate 2 arance, eliminando anche la pellicina bianca, e tagliatele a spicchi o rondelle, come preferite. Tenete da parte i succhi che scappano sul tagliere, ci serviranno. Le barbe verdi del finocchio, non buttatele: tritatele fini, profumano d’anice e rinfrescano il palato.
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Adesso la parte che non vi aspettate. Prendete una manciata (60-80 g) di olive nere buone, anche con il nocciolo. Scaldate una padella antiaderente, fiamma media, e tostatele 6-8 minuti: sentirete il profumo, la pelle si increspa leggermente. Schiacciatene due o tre col dorso di un cucchiaio, giusto per far uscire un po’ di sugo saporito. Un goccino d’acqua calda (1 cucchiaio) e un filo d’olio: in padella si crea un fondo scuro, ricco, che è oro.
Il trucco che bilancia: olive tostate e citronette all’arancia
In una ciotola preparate la vostra citronette: 3 cucchiai di olio buono, 1 cucchiaio di succo d’arancia (quello delle fette va benissimo), 1 cucchiaio di quel fondo delle olive, un pizzico di sale (poco, mi raccomando: le olive sono già sapide), pepe e un pizzico di peperoncino. Chiudete tutto in un barattolo e agitate 20 secondi: viene cremosissima, ve ne accorgete subito. Questo è il legame che fa convivere la dolcezza del finocchio e l’acidità dell’arancia. Niente di complicato: è il gioco giusto tra grasso, acido e sapido.
Condite prima i finocchi con metà citronette, mescolate bene con le mani. Così si ammorbidiscono senza perdere croccantezza. Aggiungete le arance, le olive tostate e versate il resto del condimento a filo. Finite con le barbe di finocchio tritate. Datele due minuti di riposo: si assestano i sapori e ogni boccone diventa più rotondo. Se vi piace, una grattatina di scorza d’arancia all’ultimo profuma tutto, ma proprio all’ultimo, eh.
Tempi? Dall’inizio alla fine, 10-12 minuti. Perfetta quando avete poco tempo e volete qualcosa che sa di sole.
Varianti furbe
Arance rosse in stagione: colore stupendo e gusto più pieno. Una manciata di mandorle tostate a lamelle per croccantezza. Niente peperoncino? Mettete un pizzico di pepe rosa, delicato e profumato. Se le arance sono molto dolci, una goccia di aceto di vino bianco sistema l’equilibrio in un attimo. Olive: Nocellara più carnose, Taggiasche più delicate. Scegliete quelle che amate.
Consigli pratici
Non salate troppo: prima assaggiate, le olive fanno già il loro. Preparazione in anticipo? Tagliate finocchi e arance, teneteli in frigo separati. Condite all’ultimo: rimane croccante. In contenitore ermetico, si conserva bene fino al giorno dopo. Schiscetta: portate la citronette a parte in un barattolino e condite quando siete pronti a mangiare.
Provate anche voi, e poi ditemi se non fa la sua figura pure con un semplice pollo arrosto o un pesce al forno. È una piccola magia di casa: pochi gesti, grande risultato. Vedrete che successo a tavola!