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Storie e sapori

La leggenda del panettone avanzato: perché a Milano si mangia il 3 febbraio?

Fine gennaio, freddo che punge, e in dispensa sbuca l’ultima scatola. Il panettone. Quello “avanzato”. A Milano non si butta, anzi: c’è un giorno preciso per mangiarlo. Una piccola magia di casa, con una storia che profuma di forno e di chiesa.

Allora, vi racconto.

Il 3 febbraio, giorno di San Biagio, qui si mangia il panettone avanzato. Si dice che porti fortuna e aiuti a proteggere la gola per tutto l’inverno. In chiesa si benedicono le gole, sì, ma la parte più bella succede a casa: si apre la scatola, si taglia piano, e si assaggia. Piano piano, senza far briciole. Perché questa cosa? Le nonne parlano di un santo che salvò un bambino con una spina in gola, altri raccontano di un frate che, tentato dalla golosità, mangiò un panettone destinato alla benedizione… e poi, il giorno di San Biagio, miracolo: il dolce ricomparve, più grande. Comunque la mettiate, un pizzico di mistero c’è. E a me piace così.

Come si mangia?

Anche semplice, a temperatura ambiente, con un caffè o un tè caldo. Ma vi do un trucco per farlo tornare morbido e profumato: in forno a 160°C, 8-10 minuti, avvolto in carta d’alluminio. Oppure in padella antiaderente, una noce di burro e la fetta giusto 1 minuto per lato. Nel microonde bastano 10-12 secondi. Fidatevi, ci vogliono due minuti e torna come appena aperto.

Il trucco di casa: riportarlo morbido e farlo brillare con gli abbinamenti

Se vi piace “nudo e crudo”, provate una pennellata di miele o di marmellata di arance amare. Che profumo.

Per i più golosi: crema al mascarpone veloce (250 g di mascarpone, 2 cucchiai di zucchero, una goccia di caffè; si monta in 5 minuti). O zabaione: 2 tuorli, 2 cucchiai di zucchero, 2 di Marsala; a bagnomaria, mescolando, 5-6 minuti fino a schiuma soffice. Anche una colata di cioccolato fondente fuso (80 g, 40 secondi in microonde, poi mescolate) fa festa.

Varianti furbe, anti-spreco:

French toast di panettone: 1 uovo, 50 ml latte, un cucchiaino di zucchero e una presa di cannella. Inzuppate la fetta 20 secondi per lato, poi in padella 2 minuti per parte. Con sciroppo d’acero o frutti di bosco è una meraviglia.

Bread pudding: panettone a cubetti, 300 ml latte, 1 uovo, 2 cucchiai di zucchero, uvetta se vi piace. In teglia imburrata, 180°C per 30-35 minuti, finché dorato. Così viene più morbido.

Tiramisù di panettone: strati veloci con caffè e crema al mascarpone; in frigo 2 ore. Semplice e fa scena.

Ricotta montata con zucchero e cannella o yogurt greco con una cucchiaiata di marmellata: più leggeri, ma che soddisfazione.

In estate dicono di no, ma io lo metto anche con il gelato alla vaniglia. E chi l’ha detto che non si può in inverno?

Abbinamenti da segnare:

Moscato, Passito di Pantelleria o Vin Santo se vi va il calice; altrimenti tè nero o Earl Grey, oppure un infuso caldo zenzero e limone per restare in tema “gola felice”.

E se avanza ancora?

Niente panico. Chiudete bene in un sacchetto per alimenti, poi in una scatola di latta: resta morbido per 3-4 giorni. Le fette si possono anche congelare fino a 2 mesi; dal freezer al forno a 150°C, 10 minuti, e sono perfette. Un’idea furba: una spruzzata di bagna (caffè, latte o succo d’arancia) prima di scaldare. Cambia tutto.

Ecco qua, la tradizione milanese è servita.

Provate anche voi, magari con una piccola candela accesa e la cucina in silenzio. Un rito semplice, che sa di buono. E vedrete che successo a tavola.

Delania Margiovanni

Laureata in Giurisprudenza, cambio strada quasi subito e dal 2008 lavoro sul web. Un ambiente dinamico che mi ha insegnato il valore della ricerca continua, della curiosità e della capacità di rimettersi sempre in gioco. È proprio qui che ho scoperto quanto si possa imparare ogni giorno, esplorando temi nuovi e lasciandosi guidare da passioni che evolvono nel tempo. La lettura resta, da sempre, il mio hobby del cuore.