Lenticchie senza ammollo? Ecco cosa succede se salti questo passaggio

Una sera di pioggia, pentola sul fuoco e un segreto di campagna: così le lenticchie vengono morbide anche senza ammollo. Curiose? Due mosse, zero ansie, grande sapore.

Quante volte rientriamo tardi, apriamo la dispensa e… ecco le lenticchie secche che chiamano zuppa: peccato non averle messe in ammollo. Niente panico: c’è un piccolo trucco che mi ha insegnato un norcino, semplice semplice, ma efficace.

Vi dico subito la cosa più importante: con le lenticchie l’ammollo non è obbligatorio. Spesso cuociono bene così, soprattutto le piccole di montagna (tipo Castelluccio). Ma quando sono un po’ vecchiotte o vogliamo una cottura più rapida e uniforme, c’è il “colpo di scena” del norcino. Lui lo chiamava “farle spaventare”: si parte da acqua fredda, si arriva al primo bollore, si spegne, si aspetta, poi si riprende. Sembra niente, ma cambia tutto.

Consigli di cottura, aromi, sale e conservazione

Come faccio io, passo passo: Sciacquate 300 g di lenticchie sotto l’acqua. Via le eventuali impurità. Mettete in pentola con acqua fredda: rapporto 1:3 (una parte di lenticchie, tre d’acqua). Devono stare coperte bene, almeno due dita sopra. Aggiungete un pezzetto di carota e sedano, un alloro, uno spicchio d’aglio schiacciato. E sì: sale nell’acqua di cottura, un cucchiaino raso. Fidatevi, ci vogliono due minuti.

Accendete. Quando l’acqua arriva al primo bollore, spegnete subito, coprite e lasciate riposare 30 minuti. Questo “pisolino” fa aprire i chicchi piano piano, senza spaccarli. Poi riaccendete la fiamma bassa e finite la cottura: per le lenticchie bastano 20-35 minuti dal momento in cui riprende il sobbollire. Per fagioli e ceci, invece, servirà più tempo, anche 45-60 minuti. Schiumate se serve, senza mescolare troppo.

Un paio di note da amica: Evitate il pomodoro o l’aceto all’inizio: sono acidi, induriscono le bucce. Meglio aggiungerli dopo. Se temete bucce dure, salate a metà cottura. Io, con le lenticchie, il sale lo metto da subito e vengono perfette. Profumi alternativi? Rosmarino se fate zuppa, curry e curcuma se vi piace un tocco speziato. Un filo d’olio buono alla fine e via.

Ammollo sì o no? Il trucco del bollore interrotto

Con le lenticchie, soprattutto quelle piccole, spesso non serve. Se però le avete dimenticate o sono un po’ toste, il bollore “spezzato” fa da ammollo lampo e vi porta dritte a una cottura morbida e regolare. È il classico segreto di campagna: essenziale, economico, sempre utile. Il norcino diceva: “Il legume va coccolato, non strapazzato”. E aveva ragione.

Trucco casalingo per chicchi morbidi e digeribili

Qualche variante pratica. Zuppa veloce: finite con un mestolo della loro acqua di cottura e una patata a cubetti negli ultimi 10 minuti. Viene cremosa senza frullare.

Insalata del giorno dopo: scolatele quando sono ancora al dente, fatele raffreddare stese su un vassoio, poi condite con olio, limone, prezzemolo e una punta di senape.

Lenticchie rosse decorticate: cuociono in 10-12 minuti, qui davvero niente ammollo e niente trucco.

Conservazione furba: In frigo, dentro al loro liquido di cottura, 3-4 giorni. Restano morbide. In freezer, a porzioni, fino a 2-3 mesi. Per scongelare, padella con un goccio d’acqua: tornano come nuove.

Provate anche voi, magari stasera. Mettete su la pentola, fate il vostro “spavento” e poi sedetevi tranquille: le lenticchie lavorano per voi. E a tavola, vedrete, sarà un successo.