L'erba aglina: il segreto per avere il gusto dell’aglio senza il dramma del respiro
Una piccola pianta di balcone nasconde il profumo dell’aglio senza il suo effetto collaterale. Dalla cucina alla tavola, un trucco semplice che salva cene e abbracci.
Quante volte avete evitato l’aglio perché dopo c’era una riunione, un abbraccio o un bacio? Io ho trovato un’erbetta furba, profuma di aglio ma è gentile: si chiama erba aglina, e da quando l’ho scoperta, la uso in mille modi.
C’è un segreto in cucina che tiene insieme gusto e buona compagnia. Non è il solito spicchio, e non è erba cipollina. È una via di mezzo che profuma d’aglio, ma resta discreta. La prima volta l’ho portata a una cena tra amici: tutti dicevano “che buon sapore!”, e nessuno tornava a casa con il respiro “importante”. Vi piace l’idea? Allora venite con me, piano piano ve la faccio conoscere.
Si presenta come fili verdi, lunghi e piatti. Si usa tutta, dalla punta alla base, senza togliere nulla: niente “anima” da levare, zero sprechi. Il trucco è semplice: tagliatela fine e aggiungetela a fine cottura, oppure usatela cruda. Così resta fresca e non stanca. Fidatevi, ci vogliono due minuti.
Pronte per tre idee salvacena? Veloci, saporite, e senza effetti collaterali.
Bruschetta lampo: tostate il pane 3-4 minuti. In una ciotolina mescolate 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale, peperoncino a piacere e 1 cucchiaio di erba aglina tritata. Spennellate sul pane caldo. Profuma di aglio, ma resta delicata. Perfetta per l’aperitivo.
Burro “gentile”: 100 g di burro morbido, 1 cucchiaio di aglina finissima, scorza di limone, sale. Mescolate, formate un rotolino in pellicola e lasciate in frigo 1 ora. Ottimo su pesce, bistecca o patate al vapore. Si prepara in 5 minuti e fa scena.
Uova strapazzate profumate: padella calda, un filo d’olio, uova sbattute con un cucchiaio di latte. Cuocete 2-3 minuti, e solo alla fine unite 1 cucchiaio di aglina. Cremose, leggere, senza sapori aggressivi. Così vengono più morbide.
Se volete saltarla in padella per un riso o delle verdure, bastano 30-40 secondi a fuoco vivo. Non di più. Poi spegnete e mescolate. Mantiene il profumo e resta gentile.
Un accorgimento carino? I suoi fiori bianchi, a stellina, sono commestibili. Spargeteli su insalate, tartare o una semplice mozzarella: un tocco elegante, e il gusto dell’aglio arriva in punta di piedi.
In frigo, l’aglina si conserva 4-5 giorni: avvolgetela in carta leggermente umida, poi in un sacchetto o in un barattolo. Oppure tritatela e mettetela nei contenitori per ghiaccio con un filo d’olio: cubetti salva-cena sempre pronti. Dalla vaschetta alla padella in un attimo.
È una pianta tosta, davvero. La coltivazione in vaso è alla portata di tutti: vaso profondo 18-20 cm, terreno drenato, sole al mattino e annaffiature regolari senza esagerare. Tagliate i fili quando vi servono, ricrescono. In inverno resiste, in estate fiorisce. Io lascio sempre un vasetto vicino alla cucina: sembra erba semplice, ma fa magie.
Rispetto all’aglio classico, qui c’è un vantaggio che si sente: tutto il sapore, niente alito pesante. Non serve sfilare l’anima, non restano strascichi. E potete usarla ovunque usereste uno spicchio: nel pesto (30 secondi di frullatore con olio, mandorle e aglina), nello yogurt per una salsina fresca (riposo 15 minuti), nel condimento di un’insalata di pomodori.
Provate anche voi questo piccolo trucco di casa. Vi prometto cene leggere, piatti saporiti e abbracci senza pensieri. Poi mi dite com’è andata: scommetto che vi chiederanno qual è il vostro segreto.