Molto più che una pianta biblica: perché l'Issopo è il segreto per digerire l'arrosto della domenica
Un profumo antico e un gesto da due minuti per cambiare il pranzo della domenica: l’erba che rinfresca il palato rende ogni boccone nuovo, senza svelare tutti i trucchi.
La domenica, con l’arrosto che sfrigola e il forno che scalda la cucina, c’è un piccolo segreto profumato che non manca mai: l’Issopo. Non fa magie, ma fidatevi, cambia tutto: bocconi più puliti, pancia leggera e niente abbiocco. Due minuti, e il pranzo gira.
Quando ero piccola, la nonna passava un mazzetto sul piano della stufa “per purificare l’aria”. Sorridevo. Oggi capisco: quell’erba ha un profumo che “sistema” l’ambiente. In cucina succede lo stesso: pulisce il palato, così ogni fetta di arrosto sembra la prima.
Il bello è che si usa in un attimo. Regola d’oro: aggiungetelo a crudo o negli ultimi due minuti. Se bolle troppo, perde il meglio di sé. Sì, lo so, sembra quasi un piccolo mistero… ma è proprio lì che lavora.
Curiosità che fa pensare: una volta lo usavano per purificare i luoghi chiusi. In padella, questa “pulizia” diventa sapore: gli oli essenziali fanno da piccolo “reset” alle papille. Niente patina untuosa, niente sapori stanchi. E quell’abbiocco post-pranzo? Si sente meno.
Un cenno alla “chimica della leggerezza”, detto semplice semplice: l’issopo contiene marrubiina, una sostanza amara che aiuta il corpo a gestire i grassi animali. In pratica dà una mano alla bile a fare il suo lavoro. Non sono miracoli, ma si sente la differenza. E ricordate: se bolle troppo a lungo, perde le sue proprietà enzimatiche. Quindi ultimi due minuti, o a crudo. Punto.
Qualche trucco pratico: Patate al forno: negli ultimi 5 minuti sbriciolate un mezzo cucchiaino di issopo. Così vengono più profumate e non “stancano”. Varianti: ottimo su tacchino, coniglio e agnello. Con scorza d’arancia e un goccio di miele sull’arrosto di maiale viene una meraviglia. Conservazione: secco in barattolo al buio fino a 6 mesi. Fresco in frigo avvolto in carta umida 4-5 giorni. Si può anche tritare e congelare in cubetti con olio. Olio aromatico “pronto soccorso”: 1 rametto in 250 ml d’olio evo per 7 giorni, poi filtrate. Un filo a crudo sulle fette e il gioco è fatto.
Piccola nota di buon senso: usatelo con misura, ha carattere. In gravidanza e con i bimbi piccoli evitate gli oli essenziali concentrati. In caso di dubbi, meglio chiedere al medico.
Provate anche voi questa domenica: un arrosto semplice, un pizzico di Issopo al momento giusto, e vedrete che successo a tavola. Palato fresco, piatto pulito, famiglia contenta. E voi pure.