Un piccolo segreto nascosto in dispensa può trasformare i tuoi dolci in nuvole soffici. Pochi gesti, zero sprechi e tanta magia: pronto a scoprire di cosa si tratta?
C’è un ingrediente che nasce da un gesto quotidiano e fa brillare i dolci come nelle pasticcerie: costa zero, è già in casa e, fidatevi, in due minuti vi conquista. Io l’ho scoperto per caso, una domenica, mentre preparavo l’insalata di ceci.
Quante volte avete scolato i ceci, buttato l’acqua e via? Ecco, fermatevi un attimo. C’è un segreto lì dentro. Non profuma, non ha un gran colore. Ma quando lo tratti come si deve… fa la magia. La prima volta che l’ho montato, i miei figli hanno detto: “Mamma, sono nuvole!”. E io sorridevo sotto i baffi.
Il segreto dell’aquafaba
Partiamo semplice. Prendete l’acqua dei ceci in barattolo. Meglio se i ceci sono al naturale, senza spezie e poco sale. Se cuocete i ceci in casa, tenete l’acqua di cottura e fatela ridurre: 10-15 minuti a fuoco dolce, finché vela il cucchiaio. Deve essere un po’ densa, come l’albume. Questo è il primo trucco.
Adesso il passaggio che non vi dico subito… scherzo! Mettetela in frigo. Fredda monta meglio. Bastano 2-3 ore, o 15 minuti in freezer se avete fretta. Ciotola pulita, niente tracce di grasso, fruste asciutte. Sono piccolezze, ma fanno la differenza.
Cominciate a montare: 100 ml di aquafaba (sì, si chiama così) con un pizzico di cremor tartaro o qualche goccia di limone. Velocità media-alta per 6-8 minuti, finché vedete punte ferme. A questo punto non vi fermate: se volete le meringhe, aggiungete zucchero a velo poco alla volta, 140-160 g in totale. Un cucchiaio, fruste, altro cucchiaio. Piano, ma costanti. Vedrete che diventa lucida, liscia, una bellezza.
Aquafaba: come montarla e usarla senza sbagliare
Per le meringhe: sac à poche, ciuffetti sulla teglia con carta forno. Forno statico a 90-95°C, 1 ora e mezza – 2 ore. Sportello leggermente aperto negli ultimi 10 minuti se le volete più croccanti. Si conservano una settimana in scatola di latta, al riparo dall’umidità.
Per una mousse lampo
Montate 100 ml di aquafaba con 60 g di zucchero, poi unite 150 g di cioccolato fuso tiepido (non caldo!), mescolando dal basso verso l’alto. In frigo 2-3 ore. Viene leggera, ariosa, e nessuno indovina l’ingrediente segreto. A casa mia ha ingannato anche la zia “regina degli albumi”!
Cavolfiore gratinato con besciamella light: l’abbraccio cremoso (e leggero) che ti serve stasera
Per un pan di spagna soffice
Al posto di 2 albumi usate 90-100 ml di aquafaba montata. Incorporatela alla fine, con movimenti delicati. Il dolce cresce bene e resta morbido. Aggiungete vaniglia o scorza di limone se temete un sentorino di legume (sparisce, ma io ve lo dico).
Se non monta, niente panico: vuol dire che è troppo acquosa. Rimettetela in pentola e riducete ancora 5-10 minuti. Provate una goccia tra pollice e indice: se “fa filo”, siete a posto. E ricordate: freddo, ciotola pulita, pazienza. Tre parole chiave.
Qualche dritta in più. Preferite ceci in vetro: di solito l’acqua è più pulita. Evitate quelli “pronti all’insalata” con aromi. Se vi avanza, versatela in un vasetto ben chiuso: frigo 3-4 giorni. Oppure congelate nelle vaschette per il ghiaccio: cubetti pronti, durano 2-3 mesi. Scongelate in frigo e poi montate. Facile, no?
Vi lascio con un piccolo aneddoto. Una volta ho portato le meringhe a scuola per la festa di fine anno. Una mamma mi ha chiesto quante uova avevo usato. Le ho strizzato l’occhio: “Nessuna”. Ha riso, non ci credeva. Poi ha fatto il bis. E lì ho capito che questo segreto di cucina furbo e senza sprechi vale oro.
Provate anche voi: non buttate l’acqua dei ceci. Datela alle fruste e vedrete che successo a tavola!