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Trucchi di cucina

Oltre la spremuta: 3 modi scioccanti per usare le arance a cena

A cena l’arancia non è più solo spremuta: tre idee semplici e profumate per dare carattere ai piatti e sorprendere senza stress. Il segreto? Sta tutto nella buccia.

Quante volte guardiamo la fruttiera piena di arance e pensiamo solo alla spremuta: e invece, fidatevi, a cena fanno magie, profumano, puliscono il palato e danno grinta ai piatti con trucchi casalinghi, veloci e senza stress che vi cambiano la serata.

Io le tengo sempre sul tavolo, belle in vista. Una sera d’inverno, frigorifero quasi vuoto, ho provato un piccolo azzardo con l’arancia. Da allora, quando voglio un tocco in più, vado sul sicuro. In Sicilia l’hanno sempre saputo: l’arancia è anche una spezia. E mia nonna, col fegato, grattugiava un po’ di scorza per togliere quel gusto “ferroso”. Funziona ancora, parola mia.

Arancia a cena: tre mosse che cambiano tutto

La buccia come “carne” vegetale

Usiamo la parte bianca (albedo): sembra strano, ma diventa morbida e fibrosa. Procedo così: Sbuccio 3 arance a vivo, tenendo strisce di buccia spesse. Tolgo la scorza arancione più esterna dove è possibile; ci serve soprattutto il bianco. Sbollento le bucce 5 minuti in acqua con un pizzico di sale e 1 cucchiaino di zucchero. Scolo e strizzo leggermente. Così perde l’amaro.

Marinata veloce: 3 cucchiai di salsa di soia, 2 di succo d’arancia, 1 d’olio, aglio a fettine, paprika dolce. 30 minuti bastano (se avete tempo, anche 2 ore). In padella calda 6-8 minuti, fiamma media, finché fa una crosticina. Se volete uno stufato veg, aggiungete pomodoro e un mestolino d’acqua, cuocete altri 10-12 minuti. Risultato? Una consistenza “soddisfacente”, perfetta con ceci, riso bianco o in piadina. Piccolo trucco: un goccio di aceto alla fine “risveglia” i profumi.

Il sale all’arancia essiccata

Un condimento furbo che profuma senza appesantire.

Prendete la scorza (solo la parte arancione, senza bianco), mettetela su carta forno e asciugatela a 80-90°C ventilato per 45-60 minuti, finché è secca e friabile. In alternativa, all’aria 24-48 ore.

Frullate con sale marino grosso: rapporto 1 parte di scorza e 3 di sale.

Per una nota più “adulta”, tostate velocemente la scorza in padella 1-2 minuti: tira fuori un amaro elegante che sta benissimo con radicchio e fegato.

Usi: spolverata su pollo arrosto, pesce al vapore, patate al forno, finocchi in insalata.

In tavola “resetta” le papille tra una portata e l’altra, proprio come in alta cucina. Si conserva in barattolo ben chiuso anche 2-3 mesi, lontano dall’umidità.

Variante: aggiungete pepe rosa o rosmarino tritato fine.

L’infusione nel risotto sfumato all’arancia

Invece del vino, usiamo il succo: pulisce i formaggi della mantecatura e non resta dolce, fidatevi. Per 4 persone: 320 g di Carnaroli, 250 ml di succo d’arancia filtrato, brodo caldo, pepe nero, burro e Parmigiano (o un cucchiaio di gorgonzola, se vi piace). Tostate il riso 2 minuti con un filo d’olio. Sfumate con il succo, fate assorbire.

Portate a cottura 16-18 minuti col brodo. Pepate generoso, mantecate con poco burro e formaggio. Se volete, una puntina di scorza grattugiata a fuoco spento. Pochissima: dà profumo senza coprire.

Se avanza, in frigo fino a domani e si scalda con un goccio di brodo. Bonus furbo: con la polpa che resta nel filtro fate una salsina “senza farina”. Padella, fondo di cottura di carne o pollo, aggiungete la polpa e un dito d’acqua, 3-4 minuti e si addensa da sola grazie alla pectina.

Provate anche voi stasera una di queste mosse. Vedrete che successo a tavola: profumo, freschezza, e quella magia che fa dire “ma cosa c’è dentro?”. Solo arancia, e il tocco delle mani di casa.

Delania Margiovanni

Laureata in Giurisprudenza, cambio strada quasi subito e dal 2008 lavoro sul web. Un ambiente dinamico che mi ha insegnato il valore della ricerca continua, della curiosità e della capacità di rimettersi sempre in gioco. È proprio qui che ho scoperto quanto si possa imparare ogni giorno, esplorando temi nuovi e lasciandosi guidare da passioni che evolvono nel tempo. La lettura resta, da sempre, il mio hobby del cuore.