Domenica sera, tavola sparecchiata, sul tagliere resta quel filone un po’ secco che nessuno guarda più. Eppure, credetemi, lì c’è un tesoro. Bastano due mosse giuste e diventa il protagonista della cena. Pronte a scoprire come?
Prima cosa: capire se è ancora buono. Il pane raffermo è duro e asciutto, ma deve avere un odore neutro. Se sentite sentore acido o di alcol, via senza rimpianti. Controllate bene: se ci sono puntini colorati o peluria, è muffa. E qui non si scherza: mai tagliare via la parte muffita pensando di salvarlo. La muffa corre anche dentro, dove non si vede.
Se è solo secco, è perfetto. Un trucchetto che uso spesso: spruzzatina d’acqua e forno a 180°C per 5-8 minuti. Torna croccante fuori e morbido dentro. Ma oggi facciamo di più. C’è un piccolo segreto di famiglia, ve lo dico sottovoce: il pane, quando assorbe bene i sapori, diventa una spugna di bontà. È lì che scatta la magia.
Per conservarlo nei giorni successivi, tenetelo in sacchetto di carta o avvolto in un canovaccio. Evitate la plastica: fa “sudare”. Se proprio avanza, tagliatelo a cubetti e congelatelo; così lo avete pronto per ricette lampo.
Dal pane raffermo al piatto gourmet: 5 idee facili e scenografiche
Panzanella profumata (con tocco gourmet)
A cubetti il pane, bagnatelo con acqua e un goccio di aceto, strizzate bene. Condite con pomodori, cetriolo, cipolla rossa, capperi, basilico, olio buono e sale. Lasciate riposare 10 minuti. Tocco wow: aggiungete burrata e qualche fettina di pesca grigliata. Fidatevi, ci vogliono due minuti per farla speciale.
Polpette di pane e limone, cuore filante
Ammollate 300 g di pane in latte (o acqua), strizzate. Unite 1 uovo, prezzemolo, scorza di limone, 40 g di parmigiano, sale e pepe. Formate polpette, inserite un quadretto di mozzarella al centro, passatele nel pangrattato. Forno a 200°C per 18-20 minuti (oppure in padella con un filo d’olio). Ottime con salsa di pomodoro veloce. Si possono congelare da crude.
Crostini dorati con ricotta, limone e alici
Fettine di pane, un filo d’olio, forno a 200°C per 8-10 minuti. Spalmate ricotta lavorata con sale, pepe e scorza di limone. Completate con alici e una goccia di miele o peperoncino. Contrasto dolce-sapido pazzesco. Conservate i crostini in barattolo ermetico per 3-4 giorni.
Sformato di pane e verdure (tipo “parmigiana” furba)
Ungete una teglia. Alternate strati di pane leggermente bagnato, sugo di pomodoro, verdure grigliate (melanzane, zucchine), provola e parmigiano. Due o tre strati. Un filo d’olio, poi in forno a 190°C per 25 minuti. Riposo di 10 minuti prima di tagliarlo. È buono anche tiepido il giorno dopo.
Budino di pane e cioccolato all’arancia
Spezzettate 300 g di pane. Versate sopra 500 ml di latte caldo con 80 g di zucchero e scorza d’arancia; lasciate bere. Unite 2 uova, 100 g di cioccolato tritato, mescolate. Teglia imburrata, forno a 170°C per 30-35 minuti. Profuma la casa. Si conserva in frigo 2 giorni; scaldatelo un attimo, diventa scioglievole.
Un’ultima carezza: trasformate gli avanzi in pangrattato aromatizzato con erbe, aglio e scorza di limone. In barattolo dura settimane e fa croccare pasta, insalate e pesce al volo.
Allora, vi va di provarci? Il pane raffermo è materia preziosa, non si butta. Con due idee e un po’ d’amore, diventa una cena da applausi. Vedrete che successo a tavola!