Pizza lasciata fuori dal frigo: ti dico quanto tempo si può mangiare senza rischi a seconda del tipo

La pizza, con la sua crosta croccante, il formaggio filante e i suoi infiniti topping, è un piatto che non ha bisogno di presentazioni. Ma cosa succede quando la pizza rimane fuori dal frigo? Quanto tempo può rimanere commestibile e sicura da mangiare? La risposta a queste domande dipende dal tipo di pizza.

La pizza con formaggio

La pizza con formaggio, ad esempio, dovrebbe essere messa in frigo non appena si raffredda. Il formaggio è un prodotto lattiero-caseario che può deteriorarsi rapidamente se lasciato a temperatura ambiente per troppo tempo. Inoltre, il formaggio può diventare un terreno fertile per i batteri se non viene conservato correttamente. Quindi, se hai una pizza con formaggio, assicurati di metterla in frigo il prima possibile.

La focaccia con olive, cipolle, pomodoro o bianca

D’altra parte, la focaccia con olive, cipolle, pomodoro o bianca può rimanere fuori dal frigo per qualche ora. Questi ingredienti non sono altrettanto sensibili al calore come il formaggio, quindi la focaccia può resistere un po’ più a lungo a temperatura ambiente. Tuttavia, è sempre meglio consumarla il prima possibile per assicurarsi che sia ancora fresca e gustosa.

Le pizze con pomodoro e insaccati

Le pizze con pomodoro e insaccati possono anche resistere più a lungo fuori dal frigo. Il pomodoro e gli insaccati sono ingredienti che tendono a conservarsi bene a temperatura ambiente. Ma, come per la focaccia, è sempre meglio consumare la pizza il prima possibile per garantire il massimo del sapore.

Come conservare la pizza nel modo giusto

Dimentica però la scatola di cartone. Oltre a occupare troppo spazio, il cartone tende ad assorbire l’umidità della mozzarella rendendo l’impasto molliccio e, peggio ancora, può alterare il sapore della pizza. L’ideale è avvolgere le fette singolarmente nella pellicola o nell’alluminio, oppure usare un contenitore ermetico. In questo modo, la pizza resterà protetta e sicura per almeno tre o quattro giorni.

E quando ti torna voglia di mangiarla? Ti prego, evita il microonde, a meno che non ti piaccia la pizza gommosa. Il trucco dello chef è usare una padella antiaderente ben calda: metti la fetta, copri con un coperchio e in pochi minuti avrai la base di nuovo croccante e il formaggio perfettamente sciolto, proprio come se fosse appena arrivata a casa.

Quante volte posso riscaldarla di nuovo

A questo punto, però, sorge spesso un dubbio amletico: cosa succede se ne scaldi troppa e non riesci a finirla? Viene naturale pensare di rimetterla in frigo per la volta successiva, ma qui bisogna fare molta attenzione.

La regola d’oro per la sicurezza alimentare è quella di evitare il “ping-pong” termico. Quando scaldi la pizza, specialmente se lo fai bene come abbiamo detto prima, porti gli ingredienti come la mozzarella e i salumi, a una temperatura che risveglia l’attività batterica. Raffreddarla di nuovo e poi riscaldarla una seconda volta non è solo un colpo mortale per il sapore e la consistenza, che diventerebbero quelli di un pezzo di cartone, ma aumenta esponenzialmente il rischio di contaminazioni.

In breve: una volta che la pizza è stata scaldata, deve essere consumata. Il calore estremo della padella o del forno dovrebbe essere l’ultimo passaggio prima di gustarla. Se hai dubbi sulla tua fame, il consiglio è di scaldare una fetta alla volta; è molto meglio tornare ai fornelli per un “bis” veloce piuttosto che rischiare un mal di pancia o dover buttare via tutto perché il continuo cambio di temperatura ha reso il cibo poco sicuro.