Regola dei 5 colori: come riempire il carrello di salute risparmiando sulla carne

Un carrello che parla in colori, non in numeri: cinque tinte per guidare la spesa, alleggerire lo scontrino e rimettere al centro il gusto quotidiano. Una piccola regola, molti effetti: più verdure, più equilibrio, meno sprechi.

Entro al supermercato con una lista strana: bianco, rosso, giallo, verde, blu/viola. Niente grammature. Solo colori. La chiamo “bussola tascabile”. Funziona perché è semplice: scelgo almeno due prodotti per colore e li ruoto a settimana. Il banco ortofrutta smette di essere un labirinto; diventa un set di pennarelli.

I 5 colori che fanno bene sul serio

Il bianco è più potente di quanto sembri. Aglio, cipolla, finocchi contengono composti solforati utili per cuore e pressione. Il rosso porta il licopene dei pomodori e la vitamina C dei peperoni: una mano a vista e pelle. Il giallo/arancio ricarica con beta-carotene (carote, zucca), un precursore della vitamina A che sostiene il sistema immunitario. Il verde di spinaci, zucchine, erbe aromatiche offre magnesio e acido folico, nutrienti chiave per l’energia. Il blu/viola di melanzane e mirtilli custodisce antociani, alleati della microcircolazione.

Un appunto pratico: l’OMS consiglia almeno 400 g al giorno di frutta e verdura. Con cinque colori nel piatto, arrivarci diventa naturale. E se il fresco non è perfetto, i surgelati semplici e le conserve in vetro senza zuccheri o sale aggiunto restano alternative affidabili.

A casa tengo una regola casalinga, ereditata da mia nonna: “Ogni pentola vuole una cipolla”. Non sarà una metanalisi, ma spesso basta una base di soffritto leggero per far mangiare volentieri anche chi “non ama le verdure”.

Ora il punto che cambia la spesa. La voce che pesa di più, di solito, è la carne. Senza demonizzarla, si può ridurla con intelligenza: sostituire anche solo due o tre pasti a settimana con proteine vegetali e grandi porzioni di vegetali colorati. Il risultato? Più varietà, più fibra, e spesso si spende meno.

Ecco perché. I legumi secchi (lenticchie, ceci, fagioli) costano spesso meno di 2 € per 500 g e rendono 6–8 porzioni: circa 0,30–0,50 € a porzione, prezzi da verificare nel tuo negozio. In media, il prezzo al chilo è molte volte inferiore rispetto a molte carni fresche.

Sul profilo nutrizionale, 100 g di lenticchie cotte forniscono circa 9 g di proteine; 100 g di tofu circa 12 g; un uovo circa 6 g. Per un adulto sano, il fabbisogno giornaliero è spesso intorno a 0,8 g di proteine per kg di peso corporeo: un riferimento utile, da personalizzare con il medico in caso di dubbi.

Come riempire il carrello, in pratica

Rosso + legumi: peperoni e pomodori per un chili di fagioli. Pane integrale vicino e cena fatta.

Giallo/verde: zuppa di lenticchie con carote e spinaci. Un filo d’olio a crudo esalta il beta-carotene.

Bianco + viola: melanzane al forno con aglio e yogurt colato. Croccanti e sazianti.

Verde intenso: zucchine saltate, menta fresca, ceci croccanti. Piatto unico rapido.

Blu/viola a colazione: una manciata di mirtilli nello yogurt. Gesto piccolo, effetto grande.

Suggerimenti salva-portafoglio:

Compra legumi secchi, mettili a bagno e cuoci in lotto. Si congelano benissimo.

Scegli verdure di stagione: costano meno e sanno di più.

Usa erbe e spezie per aumentare sapore senza aumentare costo.

Non serve rivoluzionare tutto. Serve allenare lo sguardo. Vedi cinque colori nel carrello? Allora hai fatto centro: nutrienti diversi, sapori nuovi, conto più leggero. La prossima volta che passi tra gli scaffali, prova a chiederti: quale tinta manca oggi al mio piatto? Potrebbe essere proprio quel viola, discreto e tenace, a cambiare la tua settimana.

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