Dopo i pranzi di festa c’è bisogno di qualcosa che ti “rimetta al mondo”: un piatto semplice, profumato d’agrume, che pulisce il palato e fa pace con lo stomaco. È pronto in un attimo… e c’è un piccolo trucco che fa la differenza.
Capita anche a voi? Frigo pieno, voglia di leggero. Io apro il cassetto delle verdure e vedo i finocchi che brillano, poi quelle arance belle succose. E lì scatta l’idea: l’insalata finocchi e arance, la mia “reset post-feste”. In casa la amiamo perché è veloce e nutriente, profuma d’inverno e, fidatevi, ci vogliono due minuti.
I finocchi sono croccanti e “sgonfianti”, le arance portano dolce-acido e vitamina C. Si bilanciano: uno rinfresca, l’altra arrotonda. Mia zia in Sicilia la faceva ogni volta al ritorno dal mercato. Tagliava i finocchi sottili sottili: “così viene più morbido”, diceva, e non aveva tutti i torti.
Ingredienti per 2-3 persone
- 2 finocchi medi
- 2 arance (Tarocco o Navel; se trovate le sanguinelle, ancora meglio)
- 1/2 cipolla rossa di Tropea, sottile (facoltativa)
- una manciata di olive nere
- 3 cucchiai di olio extravergine, sale, pepe, poco origano o finocchietto/menta (a piacere)
Tempo: 10 minuti + 5 di riposo.
Procedimento semplice semplice
- Pulite i finocchi, tenete da parte le barbette.
- Tagliateli finissimi (se avete la mandolina ok, altrimenti coltello ben affilato). Trucco veloce: 5 minuti in acqua e ghiaccio, poi asciugate. Vengono più croccanti.
- Pelate a vivo le arance: via buccia e pellicine, solo spicchi.
- Raccogliete il succo che scappa sul tagliere, non buttatelo. In una ciotola grande, finocchi + un pizzico di sale e 1 cucchiaio d’olio. Mescolate e lasciate riposare 5 minuti. Così si “ammorbidiscono” senza perdere croccantezza.
- Unite spicchi d’arancia, cipolla, olive.
- Condite con il resto dell’olio, il succo d’arancia, pepe e un’idea di origano.
- Mescolate piano, dal basso verso l’alto.
- Assaggiate: serve ancora sale? Poco, perché le arance fanno il loro.
- Servite con le barbette di finocchio sopra. A me piace fredda di frigo ma non gelata: 10 minuti in frigorifero e via in tavola.
Il segreto: condire in due tempi e usare il succo dell’arancia
Ecco l’alone di mistero sciolto: prima si condiscono i finocchi da soli, poi si aggiunge il resto con il succo dell’arancia. Questo piccolo passaggio lega i sapori e dà quella lucentezza irresistibile. Sembra niente, ma cambia tutto.
Varianti furbe
“Siciliana” doc: olive nere, origano, e qualche fettina di finocchietto. Croccante extra: mandorle o pistacchi tostati (2 minuti in padella, fuoco medio). Piatto unico leggero: ceci già cotti (mezza lattina sciacquata) o striscioline di salmone affumicato. Freschezza: foglioline di menta. Elegante: pepe rosa. Più cremosità: qualche dadino di avocado (limone sopra per non farlo scurire).
Conservazione
Meglio mangiarla subito. Se avanza, 1 giorno in frigo in contenitore chiuso. Per mantenerla super croccante: tenete il condimento a parte e unite tutto all’ultimo. Finocchi già tagliati: si conservano 24 ore in acqua fredda in frigo; scolateli benissimo prima di condire.
Piccolo aneddoto
Quando la porto in tavola, mio marito dice sempre “questa insalata fa pace con tutto”. E in effetti, dopo i bagordi delle feste, è proprio un reset: semplice, profumata, leggera.
Provate anche voi: in dieci minuti vi trovate un piatto che profuma di sole, fa bene e mette d’accordo tutti. Vedrete che successo a tavola!