C’è quel momento in cui apri la dispensa, vedi una pellicina sulla superficie e pensi: “Ma sì, tolgo e via”. E invece no. In cucina ci sono cose che non si vedono, non profumano, ma possono fare danni. Meglio parlarne con calma.
Mi è capitato una domenica, mentre preparavo un tagliere per gli amici. Un barattolo di olive sott’olio, bello lucido. Sopra, un velo chiaro. Niente odore strano, niente bolle. La tentazione di togliere la parte “brutta” e salvare il resto… forte, eh? Ma lì scatta quel campanello. Quello imparato da nonna: “Quando non si vede, è proprio lì che bisogna stare attente”.
Lo dico con la mano sul cuore: la muffa non è solo “brutta”. Il vero problema è che le muffe, per difendersi, possono produrre dei veleni. Chiamiamoli così, semplici semplici. Sono invisibili, non si sentono al gusto, e purtroppo si sciolgono nell’olio, arrivando ovunque nel barattolo. E no, la cottura non le distrugge. Quindi niente “faccio un soffritto e passa la paura”. Magari non succede nulla… ma perché rischiare?
Muffa nelle olive sott’olio: meglio buttare tutto
Se vedi muffa o anche solo un velo sospetto sulle olive sott’olio:
Non assaggiare “per vedere com’è”. Fidati, non serve.
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Chiudi e butta tutto il barattolo. Sì, tutto. Anche se sembra che solo la superficie sia toccata.
Se è un barattolo comprato e ancora sigillato, non aprirlo: riportalo al negozio.
Per buttarlo in sicurezza, avvolgilo in un sacchetto. Non versare l’olio nel lavandino: oltre a intasare, è meglio smaltirlo nel contenitore degli oli esausti se lo hai, altrimenti indifferenziato ben chiuso.
Lo so, dispiace. Ma credimi: meglio perdere un barattolo che una cena e la serenità. È una regola che mi ha sempre ripagata.
Prevenzione: accorgimenti di casa
E allora come si previene? Ecco i miei accorgimenti di casa, quelli semplici che funzionano:
Parti da olive già pronte per la conserva (già deamarizzate e sicure). Se le prepari tu, segui ricette affidabili e testate.
Usa barattoli puliti e sterilizzati: 10 minuti in acqua bollente, poi lasciali asciugare bene all’aria. Anche i coperchi.
Metti le olive ben asciutte. L’acqua è nemica. Se fai un condimento, aggiungi una parte di aceto: dà acidità e aiuta.
Copri sempre tutto con olio fino all’orlo. Niente puntine all’aria. Se l’olio scende, rabbocca.
Prendi le olive con posate pulite e asciutte, mai con le dita bagnate.
Dopo l’apertura, tieni il barattolo in frigorifero e consuma in tempi brevi: io mi do la regola delle 2-3 settimane.
Meglio barattoli piccoli: si finiscono in fretta e si aprono meno volte.
Aglio e spezie? Buonissimi, ma l’aglio crudo sott’olio è delicato: io lo aggiungo al momento di servire, così sto tranquilla e il profumo è più fresco.
Un ultimo trucco “da zia”: quando preparo un antipasto, ne verso solo una piccola quantità in una ciotolina pulita e rimetto subito il barattolo in frigo. Così resta freddo, coperto e lontano da mani curiose.
Ragazze, lo so che certe volte sembra uno spreco. Ma la vera economia è la sicurezza. Se vedete muffa, niente recuperi creativi: salutate quel barattolo e via. Poi rifatene uno nuovo seguendo questi passetti. Provate anche voi: vedrete che ordine in dispensa e che tranquillità a tavola.