Capita a tutte: apri il freezer, sposti un sacchetto e… zac! Vedi una data passata. Panico? Niente paura. Con due controlli furbi e qualche accorgimento di casa capiamo subito come muoverci, senza rischi e senza buttare cibo.
Mi succede spesso, soprattutto il lunedì. Tiro fuori il sugo “di scorta” e mi chiedo: “Sarà ancora buono?”. E qui viene il bello: la risposta non è un sì secco né un no deciso. Dipende da un paio di cose semplici. Prima di tutto, guardiamo che cosa dice l’etichetta originaria.
Se leggi “da consumarsi entro”, è una vera scadenza di sicurezza. Il cibo va consumato entro quella data. Se l’hai congelato prima di quella data, il freddo ne blocca i microbi e rimane sicuro finché resta congelato bene. Se l’hai congelato dopo, mi spiace dirlo: è da buttare.
Se leggi “da consumarsi preferibilmente entro” (il famoso termine minimo di conservazione), parliamo di qualità. Congelato in tempo, si può mangiare anche dopo, magari con qualche perdita di gusto o consistenza.
Qui ci sta una curiosità da raccontare a tavola: in una vecchia tenda di spedizione al Polo Sud trovarono dei biscotti di inizio ‘900 ancora mangiabili. Fa sorridere, vero? Ma attenzione: non è una regola di cucina. A casa nostra badiamo alla sicurezza, non alle imprese eroiche!
Regola d’oro: conta quando hai congelato, non solo la data stampata
Chiediti tre cose veloci:
L’ho messo in freezer prima della scadenza “da consumarsi entro”?
Come evitare le lacrime durante la preparazione delle cipolle: trucchi e consigli pratici
È rimasto sempre ben congelato, a -18°C, senza blackout?
La confezione è integra e non ha odori strani di freezer?
Se le risposte ti rassicurano, procedi. Ricorda però che il freddo non “pulisce” un alimento già a rischio, lo mette solo in pausa. E un’ultima cosa: non fidarti solo dell’odore. Molti rischi non si sentono né si vedono. Le bruciature da freezer, quelle macchioline secche e scolorite, non sono pericolose: taglia via la parte, al massimo il sapore sarà un po’ “stanco”.
Qualche dritta pratica, che in cucina salva la serata:
Porziona e congela il giorno dell’acquisto o appena cucinato, quando è freddo. Scrivi sempre data e contenuto sul sacchetto. Fidatevi, ci vogliono due minuti.
Per mantenere la qualità, prova a usare sacchetti spessi e a togliere l’aria. Così viene più buono.
Indicazioni di qualità (non di sicurezza): carni a pezzetti 3-6 mesi, arrosti 6-12 mesi, pesce 2-3 mesi, pane 1-3 mesi, sughi e avanzi 2-3 mesi. Dopo, non è “pericoloso”, ma diventa meno gradevole.
Come scongelare senza pensieri:
In frigo: è la via più sicura. Metti il cibo su un piatto, 8-24 ore a seconda della grandezza.
Microonde con funzione defrost: poi cuoci subito.
In acqua fredda (ben chiuso): cambia l’acqua ogni 30 minuti, poi cuoci subito.
Evita il piano della cucina a temperatura ambiente: sembra comodo, ma non è sicuro.
Piccolo trucco di casa: se scongeli in frigo e il cibo resta ben freddo, puoi anche ricongelarlo, ma la qualità un po’ scende. Io preferisco cuocerlo e poi, se avanza, ricongelare la pietanza già cotta.
Quando cucini, vai sul sicuro: ben caldo al cuore, niente parti rosate per le carni e sughetti che sobbollono per qualche minuto. Due minuti in più sul fuoco, e dormi serena.
Ecco, amiche: niente ansia. Fatevi queste domande, seguite le regole semplici e vedrete che la cena fila liscia. Provate anche voi: il freezer diventa un alleato, non un mistero!