Surgelati vs freschi: ecco quando conviene scegliere il freezer per risparmiare e mangiare bene

Quante volte, rientrando tardi, ho aperto il frigo vuoto e il freezer mi ha salvata: tra fresco e surgelato si può risparmiare senza perdere gusto, ma serve capire quando scegliere l’uno o l’altro; vi racconto i miei trucchi semplici, con esempi pratici.

Una serata d’inverno con i piselli surgelati mi ricordo pioveva, zero voglia di uscire. Ho trovato i piselli surgelati. In cinque minuti, cipolla, olio, piselli in padella, un goccino d’acqua. Cena fatta. E sapete? Erano dolci e verdi come quelli appena colti. Qui sta il primo segreto che non ti aspetti: molti surgelati vengono raccolti e surgelati subito, mantengono gusto e vitamine. Ma non sempre conviene, eh. Ci sono casi sì, e casi no. Vediamoli insieme… piano piano.

Quando il surgelato è una mano santa

Quando il surgelato è una mano santa: verdure “da cottura” (spinaci, bietole, minestroni, carote a rondelle). Si risparmia perché c’è zero scarto e sono già pulite. I tempi? Spinaci a cubetti: 7-8 minuti con coperchio, poi altri 2 per asciugare. Piselli: 6-7 minuti in acqua bollente salata, o 5 in padella.

Frutti di bosco fuori stagione e pesce surgelato

Altro caso furbo: frutti di bosco fuori stagione. Freschi costano, spesso sono poco profumati. I surgelati vanno benissimo per torte, coulis o yogurt: padellina, 3-4 minuti con un cucchiaio di zucchero, ed è festa.

Il pesce? Attenzione. Il pesce surgelato è comodo e spesso già abbattuto. Filetti di merluzzo in forno a 180°C per 12-15 minuti, senza scongelare. Misto mare: padella calda, 4-5 minuti. Qui si risparmia se si sceglie il prodotto semplice, senza panature né salse.

Quando scegliere il fresco

Nel reparto surgelati, la vera trappola non sono i prodotti assurdi, ma quelli che perdono la loro essenza a causa del gelo. I funghi, ad esempio, una volta scongelati rilasciano troppa acqua e finiscono per lessarsi invece di rosolare, perdendo consistenza e profumo.

Discorso simile per il pesce azzurro, come alici e sarde: i loro grassi delicati tendono a irrancidire rapidamente anche sottozero, lasciando un retrogusto amaro che nel fresco non esiste. Persino i preparati per soffritto sono un errore strategico: cipolla e sedano surgelati perdono gli oli essenziali, trasformando quella che dovrebbe essere una base aromatica in un rilascio di acqua insapore che rovina la riuscita di sughi e arrosti.Quando il surgelato batte il fresco (e viceversa).

Si risparmia davvero quando il prodotto è fuori stagione (frutti di bosco, spinaci teneri, piselli); c’è tanto scarto nel fresco (carciofi, spinaci): il surgelato rende di più; scegli ingredienti senza lavorazioni: solo “piselli”, “merluzzo”, “spinaci” in etichetta; usi porzioni giuste, così non butti nulla.

Non si risparmia quando compri prodotti già conditi o impanati (paghi la lavorazione); prendi confezioni enormi e poi butti; c’è tanto ghiaccio in busta: significa acqua in più e qualità in meno.

Consigli per la conservazione e la cottura

Conservazione e cottura, senza stress: Tieni il freezer a -18°C, chiudi bene le buste con una molletta. Non ricongelare un prodotto scongelato: se avanza, cuoci e poi congela la pietanza. Scongelo furbo: pesce e carne in frigo 8-12 ore; verdure e filetti si cuociono direttamente da surgelati. Freezer pieno ma ordinato: consumi meno e trovi tutto al volo. Etichette con data, e via.

Un piccolo trucco per il pesce: tamponate i filetti con carta da cucina dopo la cottura, così restano più sodi. Per gli spinaci, una noce di burro e una spolverata di parmigiano all’ultimo minuto… e profumano di casa.

Il segreto è semplice

Insomma, il segreto è semplice: scegli surgelati “semplici” quando il fresco non è al top o ha troppi scarti; vai di fresco quando serve croccantezza e profumo. Provate anche voi: vedrete che risparmio e gusto possono andare a braccetto. E a tavola sarà un successo, promesso!

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