C’è un segreto vecchio stile, semplice ma furbo, che fa scivolare la pelle dei peperoni come niente: l’ho imparato una sera d’estate da zia Rosa, e da allora non perdo più tempo.
Capita a tutti: arrostiamo i peperoni, la casa profuma, ma poi inizia la lotta con la buccia. Si attacca, si spezzetta, e intanto la cena si raffredda. Tranquille, c’è un modo rapido. Non è magia, ma quasi. Serve solo una cosa che abbiamo tutti in casa. Aspettate un attimo e vi porto passo passo.
Prima si arrostiscono bene. Forno caldo, forno a 220°C, griglia in alto. Peperoni interi, lavati e asciugati. 25-35 minuti, girandoli ogni tanto. Devono annerire in più punti, così il profumo viene fuori e la pelle si solleva. Se avete il grill del forno, attivatelo negli ultimi 5 minuti. Sul fornello a gas? Fiamma media, 10-12 minuti, rigirandoli con una pinza. Anche la bistecchiera va bene: 15-20 minuti, coperchio a metà, così cuociono dentro. Occhio a non bruciarli troppo: qualche parte scura sì, tutto no, altrimenti diventano amarognoli.
Fin qui tutto chiaro. Adesso arriva il passaggio furbo, quello che fa la differenza. L’ho visto fare da piccola e ci ho messo un attimo a capirne il perché. Ma funziona, e vi cambia la vita.
Il sacchetto di carta caldo: il trucco che fa la magia
Appena i peperoni sono pronti, roventi eh, metteteli subito in un sacchetto di carta caldo. Quello del pane va benissimo. Chiudete arrotolando l’apertura, come quando si richiude un pacchetto. Lasciate lì 10-15 minuti. Il vapore che si crea dentro fa staccare la pelle da solo. Quando aprite il sacchetto, attenzione al calore, mi raccomando. Prendete un peperone alla volta e tirate via la pelle con le dita o con un coltellino, senza premere. Vedrete: la pelle va via in un attimo. Fidatevi, ci vogliono due minuti.
Se non avete il sacchetto, usate una ciotola capiente e coprite con un piatto o pellicola, oppure avvolgeteli in un canovaccio pulito. Funziona lo stesso, ma col sacchetto viene meglio. È l’effetto che piace alle nonne: semplice e intelligente.
Quando li pulite, togliete semi e filamenti bianchi. E un consiglio d’oro: non sciacquate i peperoni sotto l’acqua, altrimenti perdono sapore. Se serve, asciugateli con carta da cucina. Così restano più morbidi e profumati.
Come li condisco? Olio buono, sale, uno spicchio d’aglio schiacciato. A me piace aggiungere un goccio di aceto o succo di limone, prezzemolo tritato e capperi. Oppure filetti con olio, aglio e origano: riposano mezz’ora e sono una meraviglia sul pane. In padella con olive e alici fanno un contorno da leccarsi i baffi. E nel panino con la frittata? Ragazze, che bontà.
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Conservazione: in frigo, in un barattolo coperto d’olio, durano 3-4 giorni. Per più tempo, tagliateli a falde, mettete in sacchetto e congelate: al bisogno li fate rinvenire in padella due minuti con un filo d’olio, e tornano come nuovi.
Un aneddoto? La prima volta con mio marito ho finto fosse un lavoro lunghissimo. Poi, mentre lui apparecchiava, ho fatto il trucco del sacchetto. Mi ha guardata e ha detto: “Ma come, già fatto?” E io, zitta zitta… “È il tocco di casa.”
Provate anche voi. Poi ditemi se con il sacchetto di carta caldo non vi sentite maghe in cucina. Vedrete che successo a tavola!