Vellutata di zucca e zenzero con ceci croccanti: il classico invernale con una nota piccante che scalda e aiuta il sistema immunitario

Una vellutata che coccola e scuote: setosa come sempre, ma con l’umami del miso, la spinta dello zenzero e un finale croccante che crea dipendenza.

Ci sono sere in cui il cucchiaio chiede solo morbidezza e altre in cui pretende una scossa. Questa vellutata vive esattamente in quel confine: parte come la classica crema di zucca e carote, poi prende una deviazione all’altezza dell’imprevisto, e all’improvviso è più interessante. La preparo quando fuori è freddo, la testa è una lista di cose da fare e ho voglia di una cena che non si limiti a “scaldare”, ma che rimetta in ordine i sensi.

L’arrosto delle verdure concentra la dolcezza, lo zenzero accende, il latte di cocco abbraccia, e il miso, senza farsi notare troppo, infila un umami rotondo che dà profondità. Il tocco finale è una granola salata di semi: suono e ritmo in un piatto che altrimenti sarebbe solo velluto.

È una ricetta utile perché sazia senza appesantire, si fa in gran parte da sola in forno, si conserva bene per i pranzi della settimana e si presta a mille variazioni, dal frigo pigro del lunedì alla cena improvvisata del giovedì. E ha quella qualità rassicurante dei piatti che, cucchiaino dopo cucchiaino, sembrano dire: “ci penso io”.

Perché questa vellutata ha un potere in più

Nasce da una voglia precisa: tenere la carezza della vellutata classica e aggiungere strati di carattere. L’idea è semplice: arrostire le verdure per concentrare il sapore, poi costruire attorno una base cremosa con latte di cocco e un tocco di miso bianco che porta sapidità e umami senza bisogno di formaggi o panna. Lo zenzero fresco fa da sveglia gentile e una spruzzata di lime, alla fine, lega tutto.

È interessante perché bilancia dolcezza naturale e note saline, morbidezza e croccantezza, comfort e freschezza. È adatta a chi cerca piatti vegetali completi e sazianti, a chi ama i sapori un po’ esotici ma non invadenti, e a chi in settimana vuole cucinare una volta e mangiare bene due o tre. Il momento migliore? Le sere fredde, i pranzi di smart working, le cene con amici in cui non vuoi spignattare troppo ma vuoi stupire con dettagli intelligenti.

Ingredienti

  • 800 g di zucca (Delica o Hokkaido) pulita e a cubetti
  • 500 g di carote, pelate e a rondelle
  • 1 cipolla dorata, a spicchi
  • 2 spicchi d’aglio in camicia
  • 3 cm di zenzero fresco, grattugiato
  • 1 cucchiaio colmo di miso bianco (shiro miso)
  • 400 ml di latte di cocco intero in lattina, ben agitato
  • 600 ml di brodo vegetale caldo
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaino di curcuma (facoltativo)
  • Succo di 1/2 lime
  • Peperoncino in fiocchi o olio piccante
  • sale e pepe

Per la granola salata:

  • 30 g di semi di zucca
  • 30 g di semi di girasole
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero (o miele)
  • 1 cucchiaio di salsa di soia/tamari
  • 1 cucchiaino di olio evo
  • un pizzico di paprika affumicata.

Preparazione

  1. Scalda il forno a 200°C. Disponi zucca, carote, cipolla e gli spicchi d’aglio in camicia su una teglia.
  2. Condisci con 1 cucchiaio d’olio, sale e pepe.
  3. Arrostisci per 25-30 minuti, finché morbide e ben dorate ai bordi.
  4. Intanto prepara la granola salata: in padella antiaderente tosta i semi 2 minuti.
  5. Aggiungi olio, sciroppo d’acero, salsa di soia e paprika; mescola a fiamma media finché lucidi e leggermente caramellati (2-3 minuti).
  6. Stendi su carta forno a raffreddare. In una pentola grande scalda 1 cucchiaio d’olio.
  7. Aggiungi lo zenzero grattugiato e lascia profumare 30 secondi senza bruciarlo.
  8. Unisci le verdure arrostite, spremi fuori l’aglio dalle bucce e aggiungilo alla pentola.
  9. Versa il brodo e la curcuma. Porta a leggero bollore e cuoci 8-10 minuti.
  10. Aggiungi il latte di cocco, mescola e frulla con il minipimer fino a ottenere una crema liscia.
  11. Regola la densità con poco brodo o acqua se serve. Spegni il fuoco.
  12. Preleva un mestolo di vellutata calda, scioglici dentro il miso e poi reincorpora: evita di bollire dopo il miso per mantenerne aroma e benefici.
  13. Correggi di sale e pepe, aggiungi il succo di lime. Servi con un filo di olio piccante o fiocchi di peperoncino e una generosa spolverata di granola salata.

Consigli e varianti

Se vuoi una versione più leggera, sostituisci metà o tutto il latte di cocco con yogurt greco intero o brodo in più, aggiungendo un cucchiaino di tahina per la rotondità. Niente zucca? Patate dolci o cavolfiore arrostito funzionano alla grande; anche porri e finocchi portano un carattere interessante. Il miso bianco è delicato: se non lo hai, usa un cucchiaino di salsa di soia o tamari e un cucchiaino di tahina per simulare cremosità e umami. Per il topping, prova ceci croccanti al forno, pangrattato tostato all’aglio, gomasio o nocciole tritate. Vuoi virare sul curry? Sostituisci lo zenzero con 1 cucchiaio di pasta di curry gialla e completa con coriandolo fresco e scorza di lime.

Attenzione a questi errori

Tanta acqua tutta insieme appiattisce: meglio frullare e poi allungare gradualmente alla consistenza desiderata. Non saltare l’arrosto delle verdure: è lì che si costruisce il sapore. Lo zenzero va appena scaldato, perché brucia in un attimo e diventa amaro. Il miso non deve bollire: aggiungilo a fuoco spento, sciolto in un mestolo di vellutata calda. Il latte di cocco teme il bollore vigoroso, che può separarlo: preferisci un sobbollire gentile. Non dimenticare l’acidità finale (lime o aceto di sidro): fa emergere la dolcezza naturale e “chiude” il piatto. E attenzione quando frulli caldo: sfiata il coperchio o usa il minipimer in pentola per evitare incidenti.

Calorie

Con latte di cocco intero e granola salata: circa 380-420 kcal a porzione, Con latte di cocco light o yogurt greco al posto del cocco: circa 260-320 kcal a porzione, Senza granola e senza olio piccante: 50-70 kcal in meno a porzione.

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