Zenzero, lo hai sempre pelato nel modo sbagliato: ecco il segreto per zero sprechi

Un profumo piccante in cucina e un trucco di casa che ti farà dire “ma perché non l’ho fatto prima?”: zero sprechi, mani al sicuro e una radice pronta a mille ricette. Un metodo rapido e sicuro per pulire lo zenzero a casa, ridurre gli sprechi e prepararlo per tisane, marinature e dolci in pochi minuti, con consigli di conservazione.

Era tardi, cena quasi pronta, e io lì con una radice bitorzoluta tra le mani: mi veniva da ridere pensando a quanta polpa avevo buttato per anni… quel giorno ho scoperto un trucco semplice, di quelli buoni, e non l’ho più lasciato.

Scommetto che è capitato anche a te: coltello in mano, pelapatate che scivola, e lo zenzero che si “nasconde” tra curve e nodini. Alla fine, mezza radice finisce nel cestino. Ma in cucina, lo sai, il segreto è spesso a portata di mano. Anzi, di cassetto. Ti va di scoprirlo con me?

Prima di tutto, prepara la radice. Lavala bene sotto l’acqua, strofinando la buccia sottile con una spazzolina o con la parte ruvida di una spugna pulita. Asciuga. Se è un po’ vecchiotta, mettila 5 minuti in acqua tiepida: la pelle si ammorbidisce e viene via meglio. Io, quando è molto nodosa, stacco con le mani i pezzi più sporgenti: si lavora più comode.

Pulire lo zenzero senza sprechi: usa il cucchiaino

Eccoci al punto: prendi un cucchiaino da tè, impugnalo saldamente e usa il bordo della punta come se fosse una piccola lama. Con movimenti corti, raschia la buccia andando dal basso verso l’alto, seguendo ogni curva. Vedrai che la pelle si stacca subito, senza fatica. È una meraviglia: zero sprechi, mani al sicuro, e la radice resta intatta. Fidati, ci vogliono due minuti.

Qualche trucco in più:

Per i nodi stretti, ruota il cucchiaino e lavora “di punta”. Così arrivi ovunque. Se vuoi grattugiarlo, metti lo zenzero in freezer 10-15 minuti: si indurisce il giusto e viene una grattugiata fine fine. Per fettine regolari, dopo il cucchiaino usa un coltello ben affilato: viene preciso e non scivola.

Me l’ha insegnato una signora del mercato, di quelle che con due gesti ti cambiano la vita in cucina. Io all’inizio ero scettica, poi ho provato: addio pelapatate scomodi. Da allora, quando lo preparo per un saltato di verdure, lo aggiungo negli ultimi 2-3 minuti: il profumo resta vivace e non diventa amaro. Per le marinature, 1 cucchiaio grattugiato su pollo o pesce e 30 minuti di riposo: viene più tenero, provate.

Come conservarlo:

Intero e non pelato: avvolto in carta da cucina e chiuso in un sacchetto in frigo, dura 2-3 settimane. Pelato: in un barattolo coperto d’acqua, cambiandola ogni 2 giorni, dura circa 1 settimana. In freezer: intero o a pezzetti, anche già grattugiato in piccole porzioni; si usa da congelato.

E la buccia? Se lo zenzero è bio, non buttarla: Zucchero aromatizzato: asciuga bene le bucce, mettile in un barattolo con 200 g di zucchero, chiudi e agita. Dopo 3-5 giorni lo zucchero profuma da matti. Perfetto su yogurt o biscotti. Bucce per infusi: essiccale in forno a 60°C per 1-2 ore (sportello appena aperto) finché sono secche. Conservale in un vasetto. Per una tazza, usa 1 cucchiaino in 200 ml di acqua bollente, lascia 6-8 minuti e aggiungi limone e miele: corroborante, soprattutto la sera. Se lo zenzero non è bio, meglio evitare l’uso delle bucce e scartarle.

Lo so, è un gesto semplice. Ma quelle cose semplici, in cucina, fanno la differenza. Provate anche voi: con un cucchiaino da tè avrete zenzero pulito, profumato e pronto in un attimo. E vedrete che successo a tavola.

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